Condividi
  • Facebook
  • Twitter
28/3/2017

“L’offensiva di carta”, la Grande Guerra delle parole e delle immagini

In mostra al Castello di Udine pubblicazioni ufficiali, strumenti di propaganda e giornali di trincea della Collezione Luxardo, prodotti su tutti i fronti del conflitto

Il Castello di Udine ospita dal 31 marzo al 7 gennaio 2018 la mostra “L’offensiva di carta. La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo”, realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale e curata da Giovanna Durì, Luca Giuliani, Anna Villari, con la collaborazione di Sara Codutti e Fernando Orlandi. Il percorso espositivo, ricco di proiezioni video, touch screen e repertori di consultazione digitalizzati, si articola in sezioni tematiche. Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale.

L’esposizione racconta la guerra di parole e soprattutto di immagini che venne combattuta parallelamente al conflitto armato grazie a un patrimonio unico appartenente ai Civici Musei udinesi: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che nell’immediato dopoguerra raccolse oltre 5.600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca. Si tratta di un racconto organico perché i materiali – pubblicazioni ufficiali, strumenti di propaganda dei vari governi e comandi e soprattutto giornali di trincea realizzati col ciclostile (velocigrafo) – sono rappresentativi di quanto venne prodotto su tutti i fronti e in tutte le lingue.

Sul fronte italiano dietro a questi strumenti all’apparenza spontanei si muoveva il potente Servizio Propaganda (Servizio P), voluto dallo Stato Maggiore dopo la sconfitta di Caporetto: dal gennaio 1918, infatti, ogni armata, corpo e battaglione fu affiancato da un Ufficio P. Alla fine della guerra si contarono quasi un centinaio di riviste di trincea; solo negli ultimi mesi 62 milioni di pezzi fra riviste, cartoline, manifesti, bollettini: una vera e propria offensiva di carta fatta di concetti semplici e ripetuti; tra i contenuti, proclami, messaggi, incitamenti, comandi ma anche giochi enigmistici e facezie per sollevare l’umore delle truppe. Sulle pagine di queste testate si cimentarono scrittori, giornalisti, editorialisti e illustratori più o meno famosi: tra loro Umberto Bunelleschi, Antonio Rubino, Aldo Mazza, Filiberto Scarpelli, Eugenio Colmo (Golia), Bruno Angoletta, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Enrico Sacchetti, Mario Buzzi. All’analisi storica si affianca una sezione, quasi un percorso parallelo, dedicata alla memoria della Grande Guerra attraverso l’illustrazione contemporanea.

Mario Sironi, La sarabanda finale, copertina de "Il Montello", n. 3, 15 ottobre 1918
Mario Sironi, La sarabanda finale, copertina de "Il Montello", n. 3, 15 ottobre 1918


torna all'inizio del contenuto