Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Eventi » “L’onda della modernità”, l’Europa delle Secessioni
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

31/10/2017

“L’onda della modernità”, l’Europa delle Secessioni

A Rovigo, a Palazzo Roverella, una mostra dedicata ai movimenti di rinnovamento di inizio Novecento di Monaco, Vienna, Praga e Roma

Thomas Theodor Heine, Die Blumen des Bösen, 1895; Prague, Academy of Fine Arts in Prague (Akademie výtvarnýchumění v Praze)
Thomas Theodor Heine, Die Blumen des Bösen, 1895; Prague, Academy of Fine Arts in Prague (Akademie výtvarnýchumění v Praze)

La mostra “Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, in corso a Rovigo, a Palazzo Roverella (dal 23 settembre al 21 gennaio 2018), propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni, evidenziando differenze e affinità. L’esposizione, curata da Francesco Parisi, mette n evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo di quella viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese e il crocevia romano. La rassegna, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si avvale della collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni.

Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche dedicate alle singole città, si apre, cronologicamente, con Monaco: la Secessione, del 1892, assunse presto quel taglio modernista definito Jugendstil, dalla rivista «Jugend», che ospitò le illustrazioni della giovane bohème monacense (ma non solo). Al movimento aderirono Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann. La sezione si concentra su gruppi di opere prodotte tra il 1898 e il 1910.

La Secessione di Vienna, del 1897, sostenuta dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt, rappresentò l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. Benché sia stato il movimento secessionista dal respiro più internazionale, l’attenzione è posta in particolare sull’aspetto autoctono degli artisti esposti, con particolare rilievo alla pittura, alla grafica e alle arti decorative.

A Praga la Secessione si articolò in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 manifestarono le loro idee in contrasto con l’arte ufficiale boema. Tra i primi movimenti modernisti sicuramente il ruolo di apripista lo svolse il gruppo Manes, sorto nell’accademia di Monaco; attorno al 1910 si formò invece il più celebre gruppo Sursum, al cui interno di distinguevano diverse anime, da quella più espressionista e Nabis di Josef Vachal a quelle tardo simbolista di Frantisek Kobliha e Frantisek Bilek. Dato il grande sviluppo dell’illustrazione, del disegno e dell’incisione, circa un terzo dell’intera sezione è costituito da opere su carta.

La Secessione di Roma (1913-1916), infine, si differenziò dalle altre, più improntate a un’estetica simbolista, per uno spirito libero e “giovane” che permetteva lo sviluppo di linguaggi differenti. La Secessione romana era legata ancora a un’idea di “aristocrazia dell’arte” che limitava le sperimentazioni più ardite, ma era comunque aperta a suggestioni internazionali: la Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l’occasione per vedere per la prima volta opere di Matisse e dei post-impressionisti, mentre l’anno successivo, alla seconda, accanto a Cézanne e Matisse, furono presenti Klimt e Schiele.




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha