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11/1/2017

“La Divina Commedia”, il sublime secondo Dalì

Cento xilografie del maestro catalano sul tema del viaggio dantesco in una mostra in tre sedi, una per ogni cantica, in Puglia: ad Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari e Turi

La visione di Dante Alighieri e quella di Salvador Dalì per una mostra in tre tappe in Puglia, in provincia di Bari: ad Acquaviva delle Fonti, nel Palazzo de' Mari; a Sammichele di Bari, nel Castello Caracciolo; a Turi, nella Chiesa di Sant'Oronzo. Per ogni cantica della Commedia dantesca, una sede espositiva: Acquaviva per l’Inferno, Sammichele per il Purgatorio, Turi per il Paradiso. Cento xilografie in totale. La rassegna, dal titolo “Dalì. La Divina Commedia” si è aperta il 16 dicembre ed è visitabile fino al 5 marzo; è organizzata dalla società Sistema Museo nell’ambito dell’iniziativa di valorizzazione del territorio “Opere fuori contesto” ed è corredata da un programma di attività collaterali, tra le quali visite guidate e laboratori didattici per bambini e ragazzi.

L’autore creò questi capolavori nel suo periodo illustrativo migliore e lavorò per quasi nove anni alla realizzazione dei cento acquerelli, quattro anni dei quali con il maestro stampatore Raymond Jacquet. Dopo l’esposizione al Musée Galliera di Parigi, nel 1960, le opere furono trasposte in altrettante xilografie a colori, firmate e numerate, pubblicate da Les Heures Claires. L’artista surrealista catalano affronta un soggetto già illustrato in precedenza da altri pittori e incisori, da Sandro Botticelli a William Blake, da Arnold Bocklin a Gustave Doré; il progetto rappresenta una summa della sua arte, per la cosiddetta “estetica del molle”, il riferimento ai miti classici, l’interesse per la costruzione michelangiolesca, il dinamismo delle forme, l’uso del colore, l’alternanza fra il tratto fragile e la plasticità, il senso del sublime.

Salvador Dalí, Purgatorio, xilografia
Salvador Dalí, Purgatorio, xilografia


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