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Evento

4/1/2017

"La Stele delle Spade e le altre", simboli dell'età villanoviana

A Castenaso (Bologna) una mostra dedicata ai primi esempi di scultura antropomorfa nell'Etruria padana nell'età orientalizzante

Stele di Saletto di Bentivoglio, metà del VII secolo a.C.
Stele di Saletto di Bentivoglio, metà del VII secolo a.C.

Dal 15 ottobre all'11 giugno 2017 la sala Gozzadini del Museo Della Civilta’ Villanoviana (Muv) a Castenaso (Bologna) ospita la mostra "La Stele delle Spade e le altre" dedicata ai primi esempi di queste sculture prodotte in Etruria padana tra la fine dell’VIII secolo a.C. e i primi decenni del VI secolo a.C. I cippi e le stele antropomorfe villanoviane, spesso finemente decorate, sono una peculiarità di Bologna e del suo territorio.

Le curatrici Marinella Marchesi e Paola Poli hanno selezionato una serie di pezzi particolarmente significativi della produzione bolognese in età orientalizzante, integrandole con foto di altri esemplari a grandezza naturale e corredando il tutto con pannelli descrittivi e una breve guida. Il risultato è una rassegna archeologica che racchiude in un’unica sala reperti delle collezioni stabili del Museo della Civiltà Villanoviana e del Museo Civico Archeologico di Bologna e altri provenienti dai depositi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna.

Accanto alla cosiddetta Stele delle Spade, rinvenuta dieci anni fa nel sepolcreto di Marano di Castenaso, sono esposti manufatti con raffinate sculture a rilievo. Le decorazioni di queste stele riprendono motivi come la sfinge, l'albero della vita o il signore degli animali che, pur derivando da modelli dell'Etruria meridionale, sono anche direttamente influenzati da rapporti con artisti del Vicino Oriente. Non a caso la stele scelta come testimonial della mostra – rinvenuta a Saletto di Bentivoglio nel territorio di San Giorgio di Piano, datata alla metà del VII secolo a.C. – è decorata sul disco da una sfinge e sul corpo da capri rampanti ai lati dell'albero della vita, motivi prediletti in ambito bolognese probabilmente anche per il loro significato simbolico legato forse a un'idea di rinascita.

La rarità di queste stele rispetto al grande numero delle sepolture conosciute, spesso sormontate da semplici ciottoli di arenaria, fa pensare che questi segnacoli fossero riservati a tombe di personaggi di alto rango, come confermano i pochi casi in cui sono stati rinvenuti nella loro posizione originaria.



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