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Evento

13/6/2018

“La famiglia in Italia”, una ricognizione fotografica

A Bibbiena un’ampia mostra frutto del progetto lanciato dalla Fiaf: un’esplorazione a tutto campo dei nuclei familiari contemporanei

Carlo Sguazzini, Lo sguardo preoccupato della nonna
Carlo Sguazzini, Lo sguardo preoccupato della nonna

Un grande progetto fotografico fatto di quasi 1.300 scatti, un libro, una mostra nazionale e oltre cento mostre locali indaga “La famiglia in Italia” alla luce dell’evoluzione epocale degli ultimi anni. Si tratta di un progetto della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (Fiaf), organizzazione senza fini di lucro che sostiene e divulga la fotografia. L’esposizione nazionale si apre il 16 giugno a Bibbiena (Arezzo) al Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Cifa), con chiusura il 9 settembre.

«Società naturale fondata sul matrimonio» è la definizione della famiglia data dalla nostra Costituzione, all’articolo 29; tuttavia, dalla stesura della carta costituzionale sono intervenute trasformazioni economiche e culturali di portata storica, dalla rivoluzione sessuale alle migrazioni, che hanno riguardato i diversi ruoli dei suoi componenti, a cominciare da quello della donna. Di fatto, è stata messa in discussione l’idea che esista un’unica forma di famiglia e che il suo istituto fondativo esclusivo sia il matrimonio. La realtà si presenta multiforme.

Che cos’è la famiglia oggi? Questa è, dunque, la domanda all’origine del progetto. Gli autori coinvolti hanno affrontato la tematica senza preclusioni, partendo dalla propria esperienza personale o raccontando le famiglie degli altri. La nascita della coppia, le modalità di convivenza, il rapporto tra genitori e figli, quello tra fratelli, il ruolo dei nonni e degli anziani, gli equilibri interni e il rapporto con l’esterno, le risorse condivise, gli spazi privati, l’omosessualità, la riproduzione assistita, le famiglie allargate, quelle mono-genitoriali, quelle “miste”, le comunità... Questi alcuni degli argomenti toccati nell’ampia esplorazione di tutto ciò che attualmente è considerato un nucleo familiare.

Lanciato nel marzo 2017, col patrocinio della Regione Toscana e il sostegno di alcuni sponsor (Fujifilm il principale, insieme a Photosi e Cavaretta Assicurazioni), il progetto ha ricevuto una risposta massiccia: 742 fotografi hanno inviato 12.780 immagini per la selezione. Sono stati selezionati 313 autori e circa 1.300 foto. Il lavoro di ricognizione è confluito anche in un catalogo e nelle mostre locali in contemporanea con quella di Bibbiena.

Così Roberto Rossi, presidente della Fiaf, ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa, ideata per il settantesimo compleanno della Federazione: «In questo nuovo progetto nazionale troviamo chi parla della famiglia multietnica, chi della mononucleare, chi pone l’accento sui figli, chi sugli anziani, chi vede la famiglia come un’entità in cui il tempo si manifesta con la moltiplicazione dei propri membri, chi patisce l’assenza o l’abbandono di chi si è amato. Ampio spazio viene dato alla famiglia composta da coppie di sesso differente, ma c’è una speciale attenzione verso le famiglie omosessuali. Credo che nessuno di noi pensi alla famiglia come un’entità perfetta, tutti i partecipanti a questo progetto hanno però guardato alla famiglia con un’attenzione, con un affetto, con un trasporto che ci fa comprendere come ancora la famiglia sia al centro dei nostri pensieri, come sia il luogo ove maggiormente si spendono le nostre energie affettive. È un posto in cui si dona incondizionatamente e parimenti si chiede, e si deve ottenere, amore e rispetto».





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