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27/1/2017

"Le Marche per le Marche", l'arte a sostegno delle zone terremotate

Una mostra, due città – Urbino e Pesaro – e tre capolavori: un'iniziativa, nata da un'idea di Vittorio Sgarbi, per mettere in evidenza il patrimonio artistico della regione e mantenere l'attenzione sulle aree colpite dal sisma

Il progetto espositivo “Le Marche per le Marche” nasce da un’idea di Vittorio Sgarbi e permette ai visitatori di ammirare, dallo scorso 23 dicembre al 28 febbraio, tre capolavori in tre luoghi diversi, grazie all’acquisto di un biglietto unico, il cui ricavato andrà in parte devoluto per la ricostruzione delle zone interessate dal sisma.

I tre dipinti scelti per l’occasione da Sgarbi sono La Sacra Parentela di Cola dell’Amatrice (1480 circa - 1547), collocata a Urbino nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale; il Matrimonio Mistico di Santa Caterina d’Alessandria, di Lorenzo Salimbeni (1374-1420), in esposizione a Urbino nell’Oratorio di San Giovanni; la pala di Giovanni Antonio da Pesaro, Madonna con il bambino, e i santi Onofrio, Giovanni Battista, Gerolamo, un santo vescovo e Sant'Aiuto inginocchiato, datata 1473, esposta a Pesaro nella Sala 8 di Palazzo Mosca.

L’iniziativa vuole mettere in evidenza alcuni esempi del patrimonio culturale della nostra regione, mantenere l’attenzione delle istituzioni sulle necessità dei territori colpiti dal sisma e nel contempo promuovere le Marche come destinazione turistico-culturale.

Giovanni Antonio da Pesaro, Madonna con il bambino e i santi Onofrio, Giovanni Battista, Gerolamo, un santo vescovo e Sant'Aiuto inginocchiato, 1473
Giovanni Antonio da Pesaro, Madonna con il bambino e i santi Onofrio, Giovanni Battista, Gerolamo, un santo vescovo e Sant'Aiuto inginocchiato, 1473


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