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Evento

19/12/2016

“Le figure dei sogni”, viaggio nel teatro orientale

Marionette e burattini usati nelle rappresentazioni sceniche di varie culture asiatiche sono in mostra al Mao di Torino

mostra "Le figure dei sogni - Marionette, burattini, ombre nel teatro orientale"
mostra "Le figure dei sogni - Marionette, burattini, ombre nel teatro orientale"

Il Mao - Museo d'Arte Orientale di Torino ospita dal 3 dicembre al 19 febbraio 2017, la mostra “Le figure dei sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro orientale”, la prima in Italia dedicata all’argomento. In esposizione 400 figure dalla raccolta dell’imprenditore e collezionista Augusto Grilli, di provenienza cinese, indiana, nepalese, vietnamita, giavanese, birmana, turca e greca. La rassegna è dunque un viaggio nelle diverse declinazioni, alcune più note, altre meno, del teatro di figura orientale.

La mostra offre una panoramica su un’arte antichissima, le cui origini risalgono probabilmente all’inizio dell’era corrente e a contesti rituali religiosi e funerari, e la cui evoluzione ha contraddistinto numerose culture nazionali.

Si distinguono varie tecniche, illustrate nel percorso espositivo da un allestimento concepito per rendere vive le figure e arricchito da video e documentari che permettono di cogliere le modalità espressive di questo genere di rappresentazioni.

La proiezione di sagome di pelle o cartone, incise e decorate su schermi semitrasparenti illuminati posteriormente – il teatro delle ombre – è una forma di spettacolo diffusa prevalentemente in India meridionale, in Cina, in Indonesia (Giava e Bali), in Thailandia, in Malesia e in Turchia (prima di approdare in Europa).

C’è poi l’animazione dal basso di pupazzi in legno, cartapesta o stoffa – i burattini – mediante uno o più bastoncini (a stecca) o le mani (a guanto), una forma diffusa in tutta l’Asia.

Di fantocci animati dall’alto, mediante fili, si parla, invece, nel caso delle marionette, la cui origine è incerta: secondo alcuni studiosi questo genere di rappresentazione si è diffuso in tutta l’Asia e l’Europa attraverso la migrazione di popolazioni gitane originarie dell’India nordoccidentale.

Completa la rassegna un calendario di appuntamenti di approfondimento e di laboratorio.




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