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Evento

10/4/2017

“Lost & Found”, LaChapelle ieri e oggi

Una mostra a Venezia ripercorre l’opera del fotografo statunitense dagli anni Novanta ai lavori più recenti, presentando l’inedita serie “New World”

David LaChapelle, Land Scape: Kings Dominion, 2013; © David LaChapelle
David LaChapelle, Land Scape: Kings Dominion, 2013; © David LaChapelle

Una grande mostra monografica – oltre cento immagini – allestita nella Casa dei tre Oci di Venezia dal 12 aprile al 10 settembre ripercorre la carriera di uno dei più importanti e dissacranti fotografi contemporanei, lo statunitense David LaChapelle (1963). “Lost & Found” è il titolo dell’esposizione, curata da Reiner Opoku e Denis Curti e organizzata dalla Fondazione di Venezia e da Civita Tre Venezie. Il percorso espositivo va dai primi progetti in bianco e nero degli anni Novanta, ai lavori, solo a colori, più recenti, e presenta, per la prima volta, la serie New World.

Le opere esposte, in gran parte iconiche, sono frutto, da un lato, del rapporto privilegiato con le riviste e la pubblicità; dall'altro, dell’influenza di una generazione di artisti formata da Andy Warhol. Fu proprio Warhol a offrire a LaChapelle il suo primo incarico professionale, per la rivista «Interview», prima di una serie di celebrità passate davanti al suo obiettivo: Michael Jackson, Hillary Clinton, Muhammad Ali, Jeff Koons, Madonna, Uma Thurman, David Bowie, per citarne alcune. I temi rappresentati, con colori elettrici e superfici laccate, sono le ossessioni contemporanee, il piacere, il benessere, il superfluo, l’apparenza.

Una nuova fase, ispirata alla monumentalità del Rinascimento italiano, inizia dopo il viaggio a Roma del 2006 e la visita alla Cappella Sistina: è il Diluvio universale di Michelangelo a suggerirgli The Deluge (Il Diluvio), in cui i rimandi al capolavoro michelangiolesco si mescolano ai marchi della società consumistica e alla bellezza ostentata dei corpi nudi.

L’itinerario prosegue con After the Deluge, fotografie in cui oggetti e i simboli del mondo attuale sono sommersi, e Awakened, in cui sono ritratte persone immerse in acqua in uno stato embrionale. A seguire due serie sul tema della Vanitas: Earth Laughs in Flowers, immagini di fiori appassiti, e Still Life, immagini di statue di cera distrutte dai vandali.

Un capitolo importante è quello della fotografia di paesaggio, esercitata dal 2013, con raffigurazioni oniriche della realtà. Ne è un esempio il ciclo Gas Station and Land Scape, nel quale sono fotografati modelli di impianti petroliferi e stazioni di rifornimento costruiti con materiali riciclati.

In conclusione New World, realizzata negli ultimi quattro anni: undici fotografie che segnano il ritorno alla figura umana e ruotano attorno ai temi della gioia, della natura, dell’anima e del paradiso.

Lunedì 10 aprile è in programma un incontro con David LaChapelle nell’Aula Magna Tolentini dello Iuav di Venezia. Il catalogo è pubblicato da Marsilio Editori.




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