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5/11/2015

“Milano città d’acqua”, un viaggio nel tempo lungo i navigli

Palazzo Morando, nel capoluogo lombardo, ospita una mostra fotografica incentrata sul ruolo della rete idrica nello sviluppo urbano dalla fondazione alle recenti trasformazioni

La mostra “Milano città d’acqua”, curata da Stefano Galli e ospitata nel capoluogo lombardo a Palazzo Morando - Costume Moda Immagine dal 12 novembre al 14 febbraio 2016, testimonia, attraverso 150 fotografie d’epoca, provenienti da archivi pubblici e privati, mappe storiche e documenti inediti, l’importanza dell’elemento idrico nella storia cittadina, dalla fondazione a oggi.

Il percorso espositivo documenta le trasformazioni urbane antiche e recenti, a partire dalle cronache due-trecentesche di Bonvesin de la Riva e di Galvano Fiamma che descrivevano la città ambrosiana come ricca di rogge e canali lussureggianti e pescosi e disseminata di mulini. Viene approfondito anche l’importante ruolo assunto dall’acqua per la difesa militare, nonché per la crescita economica e industriale.

Non mancano sezioni dedicate a temi specifici e curiosi: le “fonti miracolose”, il mistero dei battisteri e delle fontane ottagonali; l’Idroscalo, costruito per ospitare l’atterraggio degli idrovolanti, e la Darsena che, per alcuni decenni, è stata l’ottavo porto italiano per il traffico di merci; l’esperimento dell’uomo scafandro sul Naviglio Grande nel Settecento; l’Acquario Civico.

A conclusione un excursus storico sugli impianti di depurazione delle acque reflue: dalle “marcite” di epoca cistercense (secoli VIII-X) ai moderni impianti di Nosedo e San Rocco.

La rassegna, promossa dal Comune, dopo il grande successo di pubblico della precedente “Milano tra le due guerre”, incentrata sui navigli, è corredata da visite guidate e laboratori didattici.

Sede della Canottieri in Darsena; © Archivio fotografico Arnaldo Chierichetti
Sede della Canottieri in Darsena; © Archivio fotografico Arnaldo Chierichetti


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