Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » "Ordine e bizzarria", omaggio a Fogolino
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

10/7/2017

"Ordine e bizzarria", omaggio a Fogolino

A Trento, al Castello del Buonconsiglio, una mostra dedicata al pittore veneto, uno degli autori della decorazione del Magno Palazzo, il corpo di fabbrica cinquecentesco

Marcello Fogolino, Refettorio clesiano, Castello del Buonconsiglio, Trento
Marcello Fogolino, Refettorio clesiano, Castello del Buonconsiglio, Trento

Tra il 1531 e il 1533 il Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio di Trento era un grandioso cantiere rinascimentale dove pittori, scultori, artigiani, garzoni di bottega lavoravano a tempo record per rendere sontuosa la nuova dimora del principe vescovo Bernardo Cles: una mostra allestita dall'8 luglio al 5 novembre rende omaggio a uno degli artisti che contribuì alla decorazione di quel copro di fabbrica cinquecentesco: il veneto Marcello Fogolino. La rassegna, intitolata “Ordine e bizzarria: il Rinascimento di Marcello Fogolino”, vuole far conoscere al grande pubblico un pittore che fu costretto a una forzata permanenza in Trentino, in quanto esiliato dalla Repubblica di Venezia con l’accusa di assassinio, ma che riuscì a guadagnarsi, con la sua opera, la fiducia del principe vescovo fino a divenirne il pittore di corte. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dei Musei Civici - Palazzo Chiericati di Vicenza e con il Museo Diocesano Tridentino.

Il contesto trentino viene illustrato con opere fogoliniane provenienti da chiese e dalle collezioni del museo, in merito alle quali particolare attenzione è dedicata alle figure dei relativi committenti, mentre la sua produzione profana viene approfondita partendo dai cicli pittorici del Castello del Buonconsiglio con l’importante parentesi costituita dal ciclo di Ascoli Piceno, ma anche dalla preziose testimonianze grafiche.

La mostra si snoda nelle sale del Magno Palazzo, in parte affrescate da Romanino e dai fratelli Dossi e in parte affrescate dallo stesso Fogolino, e prende avvio da pale d’altare che hanno contraddistinto l’evolversi del suo percorso stilistico tra Vicenza e la provincia di Pordenone, evidenziando la ricca valenza del patrimonio artistico e culturale del Triveneto e approfondendo lo studio dei rapporti e della collaborazione culturale con gli altri artisti vicentini, tra cui Giovanni Bonconsiglio, Bartolomeo Montagna e Francesco Verla. In esposizione le pale d’altare provenienti dal Rijksmuseum di Amsterdam, dalla Galleria dell’Accademia di Venezia, dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, dalla Pinacoteca di Palazzo Chiericati a Vicenza e disegni provenienti dai musei statali di Dresda e di Amburgo.

Molti sono ancora i problemi aperti intorno alla personalità e alla produzione del pittore vicentino, ma trentino d’elezione: da quelli relativi alla biografia e all’itinerario artistico a quelli connessi con la definizione del catalogo e la periodizzazione delle opere. Nodi che possono ora essere dipanati anche grazie alla serrata campagna di restauro condotta nell’ultimo ventennio sui cicli affrescati del Magno Palazzo, agli studi condotti sul cantiere voluto dal Cles e sulla figura del Fogolino, nonché all’accurata campagna di verifiche archivistiche.




Collegamenti

Metadati correlati In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha