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Evento

6/4/2017

"Parade", Picasso e la tradizione

Nel centenario del viaggio dell'artista spagnolo in Italia una mostra in due sedi, il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli e l'Antiquarium degli Scavi di Pompei, espone il sipario e i costumi del balletto, lavori "mediterranei" dell'autore

Pablo Picasso, Sipario per il balletto Parade, 1917; © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Christian Bahier / Philippe Migeat; © Succession Picasso by SIAE 2017
Pablo Picasso, Sipario per il balletto Parade, 1917; © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Christian Bahier / Philippe Migeat; © Succession Picasso by SIAE 2017

Apre i battenti l’8 aprile la mostra “Picasso e Napoli: Parade”, visibile fino al 10 luglio al Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, e all’ Antiquarium, presso gli Scavi di Pompei. L’evento – a cura di Sylvain Bellenger e Luigi Gallo – è promosso da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Soprintendenza di Pompei, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Teatro dell’Opera di Roma, con il contributo della Regione Campania e attraverso la Fondazione regionale Donnaregina per le arti contemporanee e la società regionale Scabec.

La rassegna, con l’organizzazione di Electa, nasce per celebrare il centenario del viaggio di Picasso in Italia che l’autore compì insieme a Jean Cocteau per lavorare con i Balletti Russi a Parade. Durante il soggiorno l’artista fu a Napoli due volte, tra marzo e aprile del 1917, e a Pompei. L’evento espositivo sottolinea l’importanza dell’incontro diretto di Picasso con l’antichità a Pompei e soprattutto con la cultura tradizionale napoletana, aspetto nuovo negli studi picassiani, attraverso alcune fra le sue maggiori espressioni come il presepio, il teatro popolare e il teatro delle marionette.

La Reggia di Capodimonte ospita nella sala da ballo il sipario Parade: a Napoli, per la prima volta, la più grande opera di Picasso – una tela di 17 metri di base per 10 di altezza, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi ma, per le sue dimensioni, esposta solo in rare occasioni – viene accompagnata in mostra da un’ampia selezione di lavori del pittore spagnolo. A indagare ulteriormente il rapporto con il teatro e la tradizione partenopea, vengono, inoltre, esposti i bozzetti eseguiti dall’artista per il balletto Pulcinella insieme a alcune marionette e pupi della maschera napoletana dalla collezione Fundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso para el Arte.

L’Antiquarium di Pompei accoglie i costumi del balletto disegnati dall’artista: a conferma dell’influsso dell’iconografia teatrale sull’arte di Picasso, i costumi sono messi a confronto con una raccolta di maschere africane, insieme a una scelta di reperti archeologici dal sito, tra cui un corpus per la maggior parte inedito. Il confronto inedito fra i riferimenti antichi e l’arte nègreè sottolineato a Pompei dal bozzetto del quadro-manifesto del Cubismo Les demoiselles d’Avignon dipinto nel 1907. Infine, nel Teatro Grande di Pompei saranno organizzate tre repliche di Parade e Pulcinella, il 27, il 28 e il 29 luglio.

La mostra Picasso e Napoli: Parade a Napoli e Pompei è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée National Picasso-Paris, un evento culturale internazionale che ha luogo dalla primavera 2017 alla primavera 2019. Più di sessanta istituzioni di otto Paesi hanno ideato diversi progetti di mostre sull’opera «ostinatamente mediterranea» di Pablo Picasso.



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