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Evento

23/4/2018

“Personae”, la commedia umana di Erwitt

A Lecce una retrospettiva che evidenzia la continuità stilistica tra la produzione più nota, in bianco e nero, e quella a colori, meno conosciuta

Elliott Erwitt, Provenza (Francia), 1955; © Elliott Erwitt / Magnum Photos
Elliott Erwitt, Provenza (Francia), 1955; © Elliott Erwitt / Magnum Photos

Un’ampia retrospettiva del fotografo statunitense Elliott Erwitt è allestita a Lecce, nel Castello Carlo V, dal 21 aprile al 9 settembre. L’esposizione, intitolata “Personae”, presenta immagini in bianco e nero diventate icone insieme alla produzione a colori, meno nota. Come suggerisce il titolo, che i soggetti siano celebrità – come Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger – o gente comune, l’umanità è il filo conduttore del suo lavoro: l’autore, infatti, è considerato “il fotografo della commedia umana”.

L’esposizione, a cura di Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, comprende oltre 120 scatti, che Erwitt ha selezionato personalmente con la curatrice nel suo studio di New York. La rassegna è promossa dal Comune e prodotta da Civita Mostre con la collaborazione di SudEst57 e di Theutra.

Il percorso espositivo evidenzia la continuità di stile e di ricerca dal bianco e nero al colore. La riscoperta del colore, tuttavia, è recente: il fotografo ha compiuto un vero e proprio viaggio nel suo archivio negli ultimi anni, lavoro da cui nel 2013 è nato il volume Kolor pubblicato da TeNeues. All’inizio della sua carriera, infatti, negli anni Quaranta del Novecento la fotografia era sostanzialmente in bianco e nero. Quando il colore migliorò tecnicamente, fu usato soprattutto per i lavori editoriali e pubblicitari – dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda – lasciando il bianco e nero per le foto artistiche.





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