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Evento

15/6/2017

“Questioni di famiglie”, un racconto per immagini

Una mostra a Bibbiena ripercorre attraverso la rappresentazione fotografica pubblica e privata l’evoluzione della realtà familiare nel secondo dopoguerra

Giovanni Gastel, Ritratto di famiglia per Vanity Fair, 6 maggio 2009
Giovanni Gastel, Ritratto di famiglia per Vanity Fair, 6 maggio 2009

Una mostra allestita dal 17 giugno al 3 settembre a Bibbiena (Arezzo) nel Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Cifa) propone un’articolata panoramica della rappresentazione fotografica della famiglia. “Questioni di famiglie” è il titolo dell'esposizione, che è divisa in dieci sezioni tematiche, ciascuna delle quali affidata a un diverso curatore (tutti parteciperanno il 17 giugno alle 16 alla tavola rotonda che precederà l’inaugurazione).

Le immagini esposte sono oltre 200 e tra gli autori figurano nomi di primo piano della fotografia italiana: Cesare Colombo, Nino Migliori, Costantino Ruspoli, Paolo Ventura, Settimio Benedusi, Federico Patellani, Paul Ronald, Eugenio Giacinto Garrone, Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci, Toni Thorimbert, Gabriele Galimberti, Giovanni Gastel, Gabriele Basilico e molti altri ancora.

La sezione “La famiglia postbellica”, a cura di Enrica Viganò, è un excursus storico che mostra la trasformazione della struttura familiare nell’arco degli ultimi settant’anni. Altre immagini storiche, che vanno indietro nel tempo fino alla metà dell’Ottocento, sono state tratte da Renato Longo e Claudio Pastrone dagli archivi dell’Associazione per la Fotografia Storica, della Federazioni Italiana Associazioni Fotografiche (Fiaf) e del Cifa. “La famiglia a tavola”, curata da Massimo Agus, racconta sì la dimensione domestica, ma anche i cambiamenti delle abitudini alimentari e dei riti sociali.

“La famiglia in posa”, sezione curata da Giovanna Calvenzi, riassume in sedici scatti datati dal 1946 al 2016 l’evoluzione del rapporto tra fotografati e fotografi. Michele Smargiassi, invece, propone un’operazione concettuale dal titolo “La famiglia senza posa”, mettendo a confronto diversi sguardi: lo sguardo privato autoriflessivo, tecnicamente assistito dalle fotocamere economiche e automatizzate (ad esempio quello delle foto delle vacanze o delle cerimonie); lo sguardo pubblico, dei fotografi professionali, dei fotogiornalisti, dei fotografi artisti, dei fotoamatori; lo sguardo “selvaggio”, involontario, non codificato, che sfugge al controllo (ad esempio quello delle cartoline turistiche).

Delle “Memorie familiari” si è occupata Lucia Miodini, mettendo in luce, nella varietà di orientamenti, la persistenza di poetiche accomunate dal riuso della fotografia familiare, dal superamento dei confini tra tempo reale e memoria, autenticità e contraffazione. Per gli ”Album di famiglia” Claudio Pastrone ha scelto un caso particolare: quello di una coppia che dal 1980 ai giorni nostri ha raccolto e conservato in 43 album migliaia di fotografie.

Al tema “La famiglia vista dai giornali” è riservata una sezione a sé, a cura di Tatiana Agliani, mentre Antonio Maraldi ha selezionato le immagini per “La famiglia nel cinema italiano” e Attilio Lauria si è dedicato della “Famiglia Social”.

La rassegna anticipa la presentazione al pubblico dei risultati del progetto nazionale “La famiglia in Italia”, una campagna fotografica di ricognizione aperta a migliaia di fotografi: l’evento espositivo è in programma per l’anno prossimo, sempre a Bibbiena, in occasione del settantesimo anniversario della Fiaf.





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