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7/2/2018

“Richard Strauss e l’Italia”, documenti e cimeli

Alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino una mostra che racconta, attraverso reperti rari e inediti, l’intenso rapporto tra il compositore tedesco e il nostro paese

Si è aperta a Torino, alla Biblioteca Nazionale Universitaria, la mostra documentaria “Richard Strauss e l’Italia”, in programma dal 2 febbraio al 17 marzo, tra gli eventi di punta del Festival Richard Strauss, dedicato al grande compositore tedesco (1864-1949). L’esposizione, organizzata dal Teatro Regio e curata da Giangiorgio Satragni, è frutto di un lavoro di ricerca d’archivio durato più di dieci anni, che ha portato alla luce documenti e cimeli rarissimi sull’intenso rapporto che legò il musicista all’Italia nel corso della sua intera vita, sia professionale che privata: si contano 57 viaggi italiani di Strauss in 55 anni, a cominciare dal tour di formazione del 1886 ispirato a Johann Wolfgang Goethe e dalla luna di miele con la moglie Pauline de Ahna.

Tra gli oltre 150 oggetti in esposizione, si possono ammirare la preziosissima bacchetta d’argento che, a soli 23 anni, gli venne regalata per il debutto da direttore d’orchestra in Italia dalla Società del Quartetto di Milano. Viene raccontato, inoltre, l’incontro con Benito Mussolini: Strauss intratteneva rapporti ad alto livello con figure di potere in ogni paese e in Italia fu ricevuto tre volte dal Duce. Ampio spazio è dedicato alla corrispondenza con i compositori e gli intellettuali italiani più in vista dell’epoca, tra i quali Arturo Toscanini, Gabriele D’Annunzio, Ermanno Wolf-Ferrari, Alfredo Casella, Ferruccio Busoni. Di grande rilievo, inoltre, la presenza di manoscritti musicali.

La rassegna è realizzata con il materiale messo a disposizione, per la prima volta, dalla famiglia Strauss, con la partecipazione determinante di Constantin Strauss, nipote del compositore, e grazie alla partecipazione del Richard-Strauss-Archiv e del Richard-Strauss-Institut, di Arianna per la musica e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma e al contributo della Società Reale Mutua di Assicurazioni.

Il Festival Strauss comprende 33 appuntamenti organizzati da trenta istituzioni culturali. Tra le iniziative del Regio si segnalano, oltre alla mostra, concerti, incontri, conferenze e letture. Il programma concertistico con musiche di Strauss comprende, dal 15 al 25 febbraio, l’esecuzione in forma semiscenica di Salome, con Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra del Teatro ed Erika Sunnegårdh, Robert Brubaker, Doris Soffel e Tommi Hakala nel cast. Noseda dirigerà la stessa formazione anche il 24 febbraio nell’Omaggio all’Italia e alla Spagna. Venerdì 16 febbraio il Conservatorio “Giuseppe Verdi” ospiterà il concerto degli allievi Fanfare, canti e fiati.

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