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Evento

27/3/2015

"Roma 900", dal tardo naturalismo all'astrazione

Una mostra alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, vicino Parma, ripercorre la cultura artistica del XX secolo nella capitale attraverso un centinaio di opere dei massimi protagonisti del periodo, tra i quali De Chirico, Guttuso, Capogrossi, Balla, Casorati, Sironi, Carrà, Mafai e Scipione

Enrico Lionne, <em>Violette</em>, 1913, olio su tela; Galleria d'Arte Moderna, © Roma Capitale
Enrico Lionne, Violette, 1913, olio su tela; Galleria d'Arte Moderna, © Roma Capitale

Figure femminili, ritratti di celebri personaggi, vedute dell’Urbe e della campagna romana e nature morte sono i principali soggetti affrontati dagli artisti protagonisti della mostra “Roma 900. De Chirico, Guttuso, Capogrossi, Balla, Casorati, Sironi, Carrà, Mafai, Scipione e gli altri” proposta dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma).

La rassegna, visibile dal 21 marzo al 5 luglio è promossa con Roma Capitale, con la cura di Maria Catalano, Federica Pirani, Stefano Roffi. In esposizione oltre cento opere di Afro, Balla, Bocchi, Cambellotti, Capogrossi, Carena, Casorati, Conti, Crali, De Carolis, Depero, De Chirico, De Pisis, Discovolo, Donghi, Dottori, Fillia, Funi, Gentilini, Guttuso, Levi, Lionne, Mario Mafai, Antonietta Raphaël Mafai, Mancini, Manzù, Marini, Benedetta Marinetti, Melli, Monachesi, Pirandello, Prampolini, Sartorio, Savinio, Scipione, Severini, Sironi, Socrate, Spadini, Stradone, Tamburi, Tato, Turcato.

Il percorso della mostra presenta il “Novecento romano", ovvero il collezionismo pubblico e la cultura artistica a Roma nella prima metà del XX secolo ed è articolato in una sequenza di sezioni che vanno dalle opere tardo-naturaliste e simboliste di inizio Novecento per proseguire con la ricca sezione sul valore della tradizione italiana e il dialogo con l’antico e con quella altrettanto articolata della Scuola Romana, per concludersi infine con la figurazione e l’astrazione degli Anni Cinquanta.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale e la Fondazione Magnani Rocca, che nella realizzazione dell’evento hanno avuto modo di confrontare la loro storia, il loro patrimonio e la loro attività di valorizzazione delle collezioni. Proprio il dialogo tra le due collezioni permette anche di porre in rapporto opere di medesimi autori eseguite in tempi e in situazioni diverse, mostrando così alcune tappe fondamentali della ricerca personale di alcuni dei più significativi artisti dell’arte italiana del Novecento.

Alla collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale appartengono oltre tremila opere, fra le quali le oltre cento selezionate per la mostra: dipinti, sculture, lavori grafici che costituiscono un patrimonio prezioso per la storia del collezionismo e della cultura artistica a Roma e in Italia sullo scorcio dell’Ottocento e lungo la prima metà del Novecento. Le opere provengono da successivi e continuativi acquisti operati dal Comune di Roma presso le più importanti rassegne espositive nazionali organizzate nella capitale, in particolare, dal 1931, le Quadriennali d’Arte Nazionale, e da donazioni private che in alcuni casi hanno incrementato la collezione con fondi consistenti di uno stesso artista.




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