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31/7/2018

“Spazialisti a Venezia”, maestri e giovani

Una mostra in tre sedi veneziane racconta una grande stagione artistica tra gli anni Quaranta e Sessanta

Un percorso espositivo in tre sedi ripercorre l’avventura spazialista a Venezia tra la seconda metà degli anni Quaranta e l’inizio dei Sessanta del Novecento. La mostra “Spazialisti a Venezia”, a cura di Giovanni Granzotto, è allestita dal 14 luglio al 16 settembre alla Fondazione Bevilacqua La Masa, a Venezia, e al Forte Marghera, a Mestre.

In esposizione circa 150 opere di Lucio Fontana, Ugo Guidi, Mario Deluigi, Edmondo Bacci, Gino Morandis, Tancredi (Parmeggiani), Luciano Gaspari, Riccardo Licata, Vinicio Vianello, Ennio Finzi, Bruna Gasparini, Sergio Rampin e Bruno De Toffoli.

L’itinerario inizia nella sede della Fondazione a Piazza San Marco, alle Procuratie Nuove, dove sono collocate alcune importanti opere di Fontana, per lo più degli anni Cinquanta, insieme ai lavori dei maestri dello Spazialismo veneziano che ne sottoscrissero i Manifesti, come Guidi, Deluigi, Tancredi, Morandis, Bacci, De Toffoli e Vianello, e a quelli degli artisti che, alcuni per motivi anagrafici, non apposero la firma ai documenti programmatici ma ne condivisero i principi, come Finzi, Licata, Rampin, Gaspari e Gasparini.

Il racconto prosegue nella sede di Palazzetto Tito con opere spaziali di altrettanta rilevanza, con una maggiore attenzione per gli artisti più giovani e una sala interamente dedicata alle marine spaziali di Guidi.

Il tragitto si conclude al Forte Marghera, con una sezione interamente dedicata alla grafica spazialista con alcune opere coeve e quelle successivamente edite dalla stamperia Fallani, a cui si deve anche l’apertura di un laboratorio divulgativo durante la rassegna.

Gino Morandis, Tensione, 1953, olio su tela, 80x100cm
Gino Morandis, Tensione, 1953, olio su tela, 80x100cm


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