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9/7/2018

“Suggestioni d’Italia”, scatti dal Neorealismo al Duemila

In mostra alla Gam di Torino oltre cento fotografie di 14 grandi maestri

La Gam - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino propone dal 13 luglio al 23 settembre una significativa selezione della fotografia italiana del secondo dopoguerra: oltre cento immagini di 14 grandi maestri che raccontano l’Italia e i suoi abitanti. L’esposizione, intitolata “Suggestioni d’Italia. Dal Neorealismo al Duemila. Lo sguardo di 14 fotografi”, è curata da Riccardo Passoni.

Le opere scelte sono paesaggi, foto di architettura, immagini di fotografia sociale, soprattutto in bianco e nero ma anche a colori, scattate in molti e diversi luoghi del territorio nazionale. Con questa rassegna il museo presenta una parte del considerevole patrimonio fotografico acquisito negli ultimi anni e torna a dedicare un appuntamento espositivo.

Nelle fotografie di Nino Migliori (1926), tra i primi interpreti neorealisti, prevalgono i luoghi e i segni dell’uomo; particolare attenzione è dedicata ai soggetti deboli. Anche Gianni Berengo Gardin (1930) punta l’obiettivo sui temi del disagio e dell’arretratezza sociale. Mario Cresci (1942), in un’investigazione più marcatamente concettuale, indaga i luoghi di lavoro, soprattutto le cave.

Mimmo Jodice (1934) interpreta sia paesaggi minori sia luoghi ad alta intensità culturale e monumentale. Mario Giacomelli (1925–2000) focalizza l’interesse sulla cultura “bassa” e sulla campagna. Franco Fontana (1933) è artefice di una ricerca sul colore in chiave mentale, che porta la naturalità dei soggetti in una dimensione astraente.

Luigi Ghirri (1943-1992) immortala paesaggi privi della presenza umana, dai quali scaturisce un senso di mistero. Ugo Mulas (1928-1973) indaga le periferie delle città industriali. Uliano Lucas (1942) è autore di una fotografia di denuncia delle sofferenze collettive.

Ferdinando Scianna (1943) considera i luoghi in una dimensione antropologica evidenziandone i contrasti. Gabriele Basilico (1944-2013) si sofferma sulle geometrie dell’architettura, perlopiù urbana e periferica. Anche Aurelio Amendola (1938) lavora sull’architettura, soprattutto sul dettaglio.

Enzo Obiso (1954) fotografa paesaggi solari con apparizioni sorprendenti. Bruna Biamino (1956) immerge architetture e paesaggi in colori lattiginosi, con effetti di sospensione e spaesamento.

Ferdinando Scianna, Italia, Pantelleria, 1962, stampa ai sali d'argento
Ferdinando Scianna, Italia, Pantelleria, 1962, stampa ai sali d'argento


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