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Evento

27/10/2016

"Time is Out of Joint", il tempo stratificato

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dopo il riassetto dell'edificio e delle collezioni, presenta un progetto espositivo che segna l'abbandono della linearità storica

Francesco Hayez, I vespri siciliani, 1846; Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; foto: Silvio Scafoletti
Francesco Hayez, I vespri siciliani, 1846; Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; foto: Silvio Scafoletti

Il nuovo assetto della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnam) di Roma è il frutto di sei mesi di lavori sia sulle collezioni che sull’edificio realizzato dall’architetto Cesare Bazzani poco più di un secolo fa. In questo contesto l'istituzione propone, dall’11 ottobre al 15 aprile 2018, la mostra “Time is Out of Joint”, un progetto di Cristiana Collu, in collaborazione con Saretto Cincinelli e il Collegio tecnico scientifico della Galleria.

L’esposizione – che conta circa 500 opere, compresi i prestiti esterni provenienti da musei pubblici e collezioni private, e circa 170 artisti – sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato. È, dunque, il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo.

La rassegna mette in campo un'eterodossia, una disobbedienza, una sovversione così naturale: un punto sorgente e una persistenza che mette fuori gioco qualsiasi certezza cronologica e mette in campo una temporalità plastica che si comporta come il bosone di Higgs, dipende dunque dal nostro sguardo. Un tempo pieno di faglie, fratture, vuoti, scarti e scatti, che suggerisce molte combinazioni come quelle che Time, senza esitazioni, espone in piena luce.

Gli interventi sulla Gnam hanno riportato alla luce l’impianto dell’edifico del 1911, con la luminosità originale delle sale in una visione continua e in contiguità con i giardini e i cortili restituiti di nuovo ai visitatori. Parallelamente alcune sale, con ingresso indipendente da via Gramsci, accanto al Caffè delle Arti, vengono destinate a mostre, conferenze, presentazioni di libri.




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