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Evento

12/1/2017

“Ultima frontiera”, viaggio nella regione artica

In mostra a Venezia le fotografie di Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson e Carsten Egevang, che documentano un ecosistema estremo e fragile

Ragnar Axelsson, Iceland, 2016; © Ragnar Axelsson
Ragnar Axelsson, Iceland, 2016; © Ragnar Axelsson

La difesa dell’ambiente, i rischi del riscaldamento globale, il rapporto tra natura e civiltà sono i temi al centro della mostra fotografica “Artico. Ultima frontiera”, in programma dal 15 gennaio al 2 aprile nella Casa dei Tre Oci di Venezia. L’esposizione, curata da Denis Curti, presenta 120 immagini in bianco e nero di tre maestri della fotografia di reportage: l’italiano Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), l’islandese Ragnar Axelsson (Kopavogur, 1958) e il danese Carsten Egevang (Taastrup, 1969).

La rassegna è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, su un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e sulla vita in condizioni estreme della popolazione Inuit, di soli 150 mila individui.

Paolo Solari Bozzi presenta un progetto inedito (sarà pubblicato in volume, in edizione inglese, Greenland Into White da Electa Mondadori), frutto del suo viaggio, tra febbraio e aprile di quest’anno, sulla costa orientale della Groenlandia.

Di Ragnar Axelsson viene presentata una selezione dell’ampia documentazione dedicata agli Inuit a cominciare dagli anni Ottanta: è il racconto della dura esistenza di cacciatori, pescatori e agricoltori; di mestieri che nessuno svolge più, di una lotta quotidiana per la sopravvivenza, di villaggi scomparsi e comunità ridotte all’osso.

Carsten Egevang, biologo di formazione che ha studiato a lungo la fauna ovipara artica, ha puntato il suo obiettivo soprattutto sulla natura selvaggia.

Alle immagini fotografiche si afficancano quelle di tre documentari: Sila and the Gatekeepers of the Arctic (2015), della regista e fotografa svizzera Corina Gama; Chasing Ice (2012) del film-maker statunitense Jeff Orlowski; Ice Hunters (2015), opera di un team ceco-statunitense.

Per tutta la durata della rassegna sono previsti eventi e attività collaterali, compreso un laboratorio, il 15 gennaio, con i tre fotografi. In chiusura un’asta delle fotografie in mostra.




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