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Evento

22/11/2017

“Un deserto in fiamme”, Salgado fotografa un disastro innaturale

In mostra a Milano il reportage del 1991 in Kuwait sull’incendio dei pozzi petroliferi: un racconto apocalittico

Sebastião Salgado, Un pompiere, pozzi di petrolio di Greater Burhan (Kuwait), 1991; © Sebastião Salgado / Amazonas Images / Contrasto
Sebastião Salgado, Un pompiere, pozzi di petrolio di Greater Burhan (Kuwait), 1991; © Sebastião Salgado / Amazonas Images / Contrasto

Lo spazio Forma Meravigli di Milano presenta, per la prima volta a livello internazionale, dal 20 ottobre al 28 gennaio 2018, la mostra di Sebastião Salgado “Kuwait. Un deserto in fiamme”, realizzata in collaborazione con Amazonas Images, un’iniziativa della Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza, Lodi e Contrasto.

In esposizione il reportage del 1991 in Kuwait, dove i soldati iracheni incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l’avanzata della coalizione militare guidata dagli Stati Uniti; a oltre 25 anni di distanza dalla Guerra del Golfo il grande fotografo brasiliano (1944) ha sentito che il suo lavoro non fosse ancora del tutto completo e ha deciso di tornare su queste fotografie e di ampliarne la selezione arricchendola di immagini inedite. Il percorso espositivo accoglie, dunque, 34 immagini in bianco e nero di grande formato: un racconto apocalittico.

Salgado fu tra i primi fotografi a intuire la reale portata di quella situazione: «Non ho mai visto, né prima né dopo quel momento, un disastro innaturale così enorme (...) Era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte», dichiarò. Le immagini ritraggono un paesaggio infernale, una catastrofe ambientale immane, ma anche il lavoro dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati chiamati da tutto il mondo per limitare i danni e arginare le perdite.

Contemporaneamente (dal 18 ottobre al 28 gennaio 2018) è esposta al Pan - Palazzo delle Arti di Napoli “Genesi”, il grande progetto alla ricerca della natura incontaminata e della vita primordiale.




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