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27/2/2018

"Una retrospettiva", omaggio a Cesare Tacchi

A Roma, al Palazzo delle Esposizioni, una mostra che ripercorre la ricerca espressiva dell'artista romano dagli anni Sessanta del Novecento alla morte, quattro anni fa

Dal 7 febbraio al 6 maggio il Palazzo delle Esposizioni, a Roma, presenta “Cesare Tacchi. Una retrospettiva”, mostra dedicata all’artista romano scomparso quattro anni fa e curata da Daniela Lancioni e Ilaria Bernardi. L’evento è promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, ed è realizzato dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con l'Archivio Cesare Tacchi.

In esposizione oltre centro opere di Tacchi (Roma, 1940-2014) che ne delineano la ricerca espressiva – elaborata a partire dagli anni Sessanta, nel clima culturale romano che ruotava intorno alla Scuola di Piazza del Popolo – giunta a esiti del tutto personali.

Ritratto dalla critica nel 1959 come «un giovane solitario silenzioso e castigato», Tacchi, sebbene fu tra i protagonisti di alcuni significativi gruppi di artisti, da Giosetta Fioroni a Mario Schifano, non mutò con gli anni il suo temperamento. Fu proprio questo che gli permise di stanare le contraddizioni di alcuni aspetti cruciali della cultura visiva contemporanea e di intraprendere nuove e imbattute strade. La sua personalità artistica è rimasta a lungo ai margini dei circuiti espositivi e defilata rispetto ai suoi contemporanei.

In mostra i lavori più conosciuti ma anche opere giovanili meno note, oltre alle serie per le quali è più celebre, gli smalti su tela e le tappezzerie, queste ultime caratterizzate dall’uso di stoffe e trapunte sulle quali l’artista dipingeva scene di quotidianità.

Completano la rassegna un catalogo con testi delle curatrici e dello stesso Cesare Tacchi e i laboratori didattici per scuole e famiglie “Fare e Disfare”.

Cesare Tacchi, Renato e poltrona, 1965; collezione privata, Svizzera; foto: Salvatore Piermarini - Archivio Cesare Tacchi
Cesare Tacchi, Renato e poltrona, 1965; collezione privata, Svizzera; foto: Salvatore Piermarini - Archivio Cesare Tacchi


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