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16/5/2018

“Universo futurista”, l’estetica dell’arte totale

Alla Fondazione Cirulli di San Lazzaro di Savena una mostra che ripercorre le tematiche centrali del movimento d’avanguardia di inizio Novecento  

La nuova Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, nata a San Lazzaro di Savena (Bologna) sulla base di un archivio storico dedicato alla cultura italiana del XX secolo, espone fino al 19 maggio 2019 la mostra “Universo futurista”, a cura di Jeffrey T. Schnapp e Silvia Evangelisti, focalizzata sul nucleo della collezione dedicato al periodo storico 1909-1939. La rassegna pone l’accento su tematiche centrali dell’estetica futurista come l’inno alla vitalità creativa, alla giocosità e alla fantasia e la concezione della creazione artistica in stretta relazione con la vita. Il percorso espositivo accoglie dipinti, sculture, oggetti di design, disegni progettuali, fotografie e fotomontaggi, manifesti pubblicitari e documenti autografi di ogni genere.
 
L’itinerario di visita, allestito nell’edificio che gli architetti e designer Achille e Pier Giacomo Castiglioni progettarono per Dino Gavina e Maria Simoncini nel 1960, propone “ambientazioni” dedicate a tematiche care ai futuristi come la velocità, l’energia, il progresso, l’uomo meccanizzato e il design domestico, che si organizzano attorno a cinque unità strutturali principali: la sala della conquista dell’aria, il muro dei manifesti, le “costellazioni“ (otto unità tematiche), le “orbite“ (seu aree monografiche dedicate a figure rilevanti) e gli “spazi“ (due installazioni costruite intorno agli arredi). 
 
Complessivamente l’allestimento vanta oltre 200 opere realizzate in diversi materiali, forme e misure create da artisti quali Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Aroldo Bonzagni, Anselmo Bucci, Pino Casarini, Mario Chiattone, Tullio D’Albisola, Fortunato Depero, Nicolay Diulgheroff, Giovanni Guerrini, Giovanni Korompay, Osvaldo Licini, Virgilio Marchi, Filippo Tommaso Marinetti, Filippo Masoero, Bruno Munari, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Xanti Schawinsky, Antonio Sant’Elia, Mario Sironi, Tato (Guglielmo Sansoni), Thayaht (Ernesto Michahelles).
 
“Universo futurista” include capolavori come il quadro Disgregazione x velocità (1913) di Balla; uno dei dipinti urbani di Licini; la tela di Alfredo Gauro Ambrosi La squadra atlantica sorvola Chicago (1933) appartenuta a Marinetti e proveniente dalla sua collezione; schizzi e disegni progettuali inediti di Sant’Elia; il pastello Nike, Vittoria dell’Aria (1913) di Boccioni; una raccolta di foto dinamiche di Anton Giulio Bragaglia; il primo e unico manifesto del film futurista Thays (1917), realizzato da Prampolini; foto e collage del periodo futurista di Munari; l’inedito salotto che Tato progettò nel 1930 per Italo Balbo; arazzi di Depero e Prampolini. 
Universo futurista, la locandina della mostra
Universo futurista, la locandina della mostra

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