Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » “Uno scultore per la città”: Francesco Somaini
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare




 

Evento

5/1/2017

“Uno scultore per la città”: Francesco Somaini

Alla Triennale di Milano una mostra che approfondisce l’attività negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e Settanta

Francesco Somaini, Un'immagine per l'Hudson: navigazione, 1976, fotomontaggio, 80x80cm; Archivio Francesco Somaini
Francesco Somaini, Un'immagine per l'Hudson: navigazione, 1976, fotomontaggio, 80x80cm; Archivio Francesco Somaini

La Triennale di Milano ospita dal 13 gennaio al 5 febbraio la mostra “Francesco Somaini. Uno scultore per la città. New York 1967-1976”, che ripercorre un’importante stagione creativa dell’artista (1926-2005), già protagonista del Concretismo e dell’Informale europeo: quella negli Stati Uniti. L’esposizione, organizzata in collaborazione con l’Archivio Francesco Somaini, che ha prestato la maggior parte delle opere, e curata da Enrico Crispolti e Luisa Somaini, presenta 16 sculture, 15 disegni e 14 fotomontaggi, sul tema del rapporto tra arte e architettura in relazione alla metropoli moderna, nel cui ambito Somaini è in Italia e in Europa un pioniere, sia sotto il profilo teorico che progettuale.

Centrale per la sua riflessione il rapporto con New York, simbolo della modernità, iniziato nel 1960 con la personale tenuta all’Istituto italiano di cultura e approfondito nei soggiorni successivi, durante i quali ebbe incontri significativi con critici e collezionisti, tra cui l’architetto Philip Johnson e la famiglia Rockefeller, Lydia Winston Malbin, Alan e Janet Wurzburger, Joseph Hirshhorn, Seimour H. Knox II e molti altri.

Gli anni Settanta rappresetano uno straordinario momento creativo, con l’inaugurazione delle sculture a grande scala progettate per Baltimora, Atlanta e Rochester. Del 1972 è la raccolta di disegni progettuali Urgenza nella città, volume curato dallo stesso scultore e da Enrico Crispolti e pubblicato da Mazzotta. Segue, a metà decennio, la serie delle Carnificazioni di un’architettura, come Sfinge di Manhattan del 1974 e Colosso di New York del 1976. Successivamente le sue “archisculture” diventano protagoniste di alcuni fotomontaggi di forte impatto. Il catalogo è pubblicato da Skira.




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha