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Evento

4/12/2017

“Vero amore”, il fenomeno Pop in Italia

Alla Gam di Torino una mostra che mette in evidenza la pluralità di ricerche e stili del movimento artistico esploso negli anni Sessanta

Sergio Lombardo, Ritratto di Raffaele, 1963, tempera su carta intelata, 101,5x72cm; Museo Sperimentale, GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino, dono dell'artista, 1967
Sergio Lombardo, Ritratto di Raffaele, 1963, tempera su carta intelata, 101,5x72cm; Museo Sperimentale, GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino, dono dell'artista, 1967

La Gam - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino propone (1 novembre - 26 febbraio 2018) un percorso espositivo nella Pop Art italiana attraverso una selezione di sessanta opere tra dipinti, sculture e video della sua collezione. “Vero amore” è il titolo, tratto dall’omonima opera di Mario Schifano del 1962.

Mario Schifano è tra i protagonisti della mostra, insieme a Franco AngeliMario Ceroli, Tano FestaGiosetta FioroniSergio LombardoFabio MauriPino Pascali e Salvatore Scarpitta. Una particolare attenzione è posta al versante piemontese, rappresentato da Antonio CarenaPiero GilardiAldo MondinoUgo NespoloMax Pellegrini e Michelangelo Pistoletto. Di Ezio Gribaudo (Torino, 1929) viene presentata per la prima volta al pubblico l’opera Simboli del Concilio (1965) donata al museo quest’anno.

La rassegna dà conto di una pluralità di ricerche e stili, compresi alcuni importanti esiti collaterali, non dichiaratamente Pop ma contestualizzabili in quella temperie, di autori come Mimmo Rotella ed Enrico Baj.

L’itinerario di visita si concentra sugli anni Sessanta, quando, dopo la stagione informale e dell’espressionismo astratto, si sviluppano – soprattutto dopo l’esplosione del fenomeno con la Biennale di Venezia del 1964 – nuovi linguaggi figurativi che citano la comunicazione di massa e la pubblicità, e punta a evidenziare contiguità e differenze degli artisti italiani rispetto a quelli internazionali.

L’allestimento è curato da Riccardo Passoni, realizzato nell’ambito del progetto “Io non amo la natura” della Fondazione Crc per l’Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione della Fondazione Crc per l’Arte Moderna e Contemporanea e della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris.





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