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9/11/2012

“Verso la Grande Guerra”, storia di un conflitto che cambiò il mondo

A Roma, nel complesso del Vittoriano, una mostra racconta gli eventi bellici del 1914-18 e gli anni di crisi che prepararono l’esplosione delle ostilità. È la prima tappa di un progetto espositivo che proseguirà fino al centenario

La storia della Grande Guerra raccontata attraverso duecento opere tra documenti, dipinti, disegni, incisioni, fotografie, volumi, cartoline, giornali, oggetti e filmati: è quanto proposto a Roma, dal 4 novembre al 6 gennaio, con la mostra “Verso la Grande Guerra. Storia e passioni d’Italia. Dalla crisi di fine Ottocento a D’Annunzio”, allestita nel Complesso Monumentale del Vittoriano. L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il contributo dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (Iccu), ripercorre in tutte le sue sfaccettature il contesto nazionale e internazionale che portò al conflitto bellico del 1914-1918 e che comportò il coinvolgimento di milioni e milioni di uomini e gravissime perdite umane.
 
Il percorso di visita, strutturato nelle sezioni “La crisi di fine secolo”, “L’età giolittiana (Rivoluzione industriale - Il Colonialismo - L’Italia degli inizi del ‘900 tra socialisti e cattolici)”, “Gabriele D’Annunzio”, “La Prima Guerra Mondiale” e curato da Romano Ugolini, presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e da Marco Pizzo, vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma con la collaborazione di Bruno Vespa e con la direzione e il coordinamento generale di Alessandro Nicosia, è la prima tappa di un programma espositivo triennale che proseguirà nel 2013 con la mostra “Italia ed Europa alla vigilia del conflitto e il Futurismo” e culminerà nel 2014 con “La Grande Guerra” in occasione del centenario dall’inizio del tragico conflitto.
 
L’itinerario espositivo, realizzato da Comunicare Organizzando, fotografa e ricostruisce nel dettaglio l’evento che mutò radicalmente i rapporti di forza tra i maggiori Stati provocando il crollo di tre imperi multinazionali (asburgico, zarista e turco) e segnando la fine della centralità dell’Europa nei rapporti internazionali. Allo stesso tempo mette in luce il forte scenario di crisi politica-istituzionale italiana segnato alla fine del XIX secolo da un diffusissimo analfabetismo, dal più grande fenomeno emigratorio e caratterizzato da scioperi e malcontenti in un contesto storico che fu dominato, fra l’inizio del Novecento e la Prima Guerra Mondiale, dalla personalità politica di Giovanni Giolitti che favorì mutamenti politici, economici, sociali e culturali dell’Italia in una cornice di ostacoli, carenze e insidie che esploderanno dopo la guerra e che prepareranno le condizioni per l’avvento del fascismo.
 
La rassegna non manca inoltre di raccontare gli strumenti con cui fu documentata la Grande Guerra attraverso il lavoro di decine di fotografi, pittori, scrittori che testimoniarono la loro partecipazione al conflitto mediante i più svariati mezzi di espressione (documenti, cartoline, giornali di trincea, quaderni delle scuole del fronte, lettere private alle famiglie, volumi a stampa di memorie) e che saranno oggetto di un archivio digitale, accessibile dal portale www.14-18.it al quale stanno lavorando, con altri partner, il Museo Centrale del Risorgimento e l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico all’interno di un più ampio progetto culturale europeo promosso da Europeana.
La truppa sbarra via Torino durante i moti di Milano 1898 Milano, Civico Archivio Fotografico
La truppa sbarra via Torino durante i moti di Milano 1898 Milano, Civico Archivio Fotografico

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