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Evento

29/9/2017

“Wildlife Photographer of the Year”, italiani protagonisti

A Milano la mostra che raccoglie le cento migliori immagini del prestigioso premio per la fotografia naturalistica, un’edizione molto positiva per l’Italia, con otto autori tra vincitori di categoria e finalisti

Sam Hobson, Un vicino ficcanaso; Wildlife Photographer of the Year 2016, Categoria Ambienti Terrestri - Urbano, Finalista
Sam Hobson, Un vicino ficcanaso; Wildlife Photographer of the Year 2016, Categoria Ambienti Terrestri - Urbano, Finalista

Arriva a Milano la mostra “Wildlife Photographer of the Year”, dal 6 ottobre al 10 dicembre alla Fondazione Luciana Matalon.

L’esposizione raccoglie le immagini dell’omonimo premio per la fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra, cento in tutto: lo scatto vincitore del massimo riconoscimento, assegnato al fotografo statunitense Tim Laman, Vite intrecciate, che mostra un orangutan del Borneo in via di estinzione; quello del britannico Gideon Knight, riconosciuto Young Wildlife Photographer of the Year, e le foto selezionate per le sedici categorie tra le oltre 50 mila pervenute da 95 paesi.

L’edizione di quest’anno, la numero 52, è stata particolarmente positiva per l’Italia, con otto premiati: i vincitori di categoria Marco Colombo (Rettili, anfibi e pesci), Valter Binotto (Piante e funghi) e Stefano Unterthiner (Sul territorio) e i finalisti Walter Bassi (Invertebrati), Hugo Wassermann (Ambiente urbano), Fortunato Gatto (Terra), Stefano Baglioni (Piante e funghi) e Nicola Di Sario (Bianco e nero).

Il percorso espositivo si snoda tra le diverse sezioni e sottosezioni. Diversità sulla Terra si suddivide nelle categorie Mammiferi; Uccelli; Rettili, anfibi e pesci; Invertebrati e Piante. Design della Terra include Dettagli, Impressioni e Bianco e nero. Ambienti terrestri si articola in Sott’acqua, Ambiente urbano e Terra. Documentario comprende The Wildlife Photojournalist Award: Single Image e The Wildlife Photojournalist Award: Story. Primi scatti, infine, è riservata ai giovanissimi: fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni.

La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo e arricchita da serate di approfondimento, laboratori, visite guidate. Il catalogo è pubblicato dal Natural History Museum.




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