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29/7/2008

Retour: un viaggio tra mito e storia alla scoperta dei Campi Flegrei

Quattro itinerari archeologici dall’antica Puteoli a Cuma. Più di 60 chilometri da percorrere con un bus “Citysightseeing”

Si chiama “Retour” il nuovo ciclo di itinerari dedicati alla scoperta dei Campi Flegrei, località tra Napoli e Pozzuoli, ricca di storia e di tesori archeologici. Nuovi percorsi turistici accompagnano il visitatore per oltre 60 chilometri con un bus scoperto “Citysightseeing” e collegato alla rete dei trasporti pubblici, alla scoperta dei quattro itinerari archeologici e naturalistici aperti al pubblico, previsti ogni venerdì e sabato fino alla metà di novembre.



Un “viaggio emozionale” che coniuga approfondimenti storico-archeologici a passeggiate nella natura, che mescola visioni strepitose suipanorami del golfo a emozionanti escursioni sotterranee, in cui non mancano gustose occasioni per assaporare cibi tipici del luogo.



“Retour” si ispira alle mete del Grand Tour che nel Settecento portava i raffinati viaggiatori anche nei Campi Flegrei, terra di Virgilio e sede del mito di Ulisse ed Enea, che affascinò molti poeti e letterati europei proprio per le suggestioni letterarie, oltre che per le testimonianze archeologiche. Anni di interventi di recupero e restauro, compresi nel più vasto programma di azioni per la valorizzazione dei Beni Culturali del Progetto Integrato Territoriale “Campi Flegrei” hanno restituito questi preziosi luoghi ai visitatori contemporanei.



Due le mete dei primi itinerari: l’antica Puteoli e Cuma. La prima mostra le antiche bellezze della città romana (l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, il Rione Terra, lo Stadio di Antonino Pio) e propone visite inedite - da tenersi nel corso dell’anno - che amplieranno il percorso, includendo progressivamente tutti i luoghi più magici che, una volta ultimati i cantieri, potranno tornare ad essere finalmente visitabili, come nel caso del Foro Transitorio a Pozzuoli; oltre all’antica basilica di San Gennaro, luogo particolarmente caro ai devoti perché ritenuto luogo del martirio del santo vescovo.



Cuma apre al pubblico i suoi reperti di età greca (l'Acropoli, la Città Bassa, l’A nfiteatro) e offre anche la possibilità di percorrere l’antico percorso che collegava la città al porto, in un paesaggio di raro pregio ambientale in cui la macchia mediterranea si alterna alla vegetazione della vasta lecceta litoranea.



Dal 20 settembre le visite si svolgeranno ogni sabato e domenica e si arricchiranno di altri due itinerari grazie alla conclusione degli importanti interventi di restauro archeologico, architettonico e naturalistico attualmente in corso di ultimazione.

Sarà, infatti, possibile affrontare la "Discesa agli inferi", un percorso solo oggi nuovamente accessibile, in cui si potrà assistere agli straordinari  fenomeni naturali del territorio e vedere da vicino i luoghi dei miti virgiliani, dal Monte Nuovo, con la discesa al cratere, fino al Lago d'Averno, descritto come la porta di accesso all'Ade. Tra i nuovi percorsi, da segnalare anche Baia, con i siti archeologici del Parco Monumentale e delle Terme e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.
un’immagine panoramica di Puteoli
un’immagine panoramica di Puteoli

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