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2/12/2008

“Futurismi”: in mostra ad Aosta i diversi volti del movimento

Settanta opere, tra dipinti e bozzetti, documentano la diffusione in Italia, regione per regione, dell’avanguardia fondata nel 1909 da Marinetti

In concomitanza con la grande esposizione che celebra a Parigi il centenario del Futurismo, è stata inaugurata il 28 novembre scorso, presso il Centro Saint-Bénin di Aosta, la mostra “Futurismi”. Curata da Claudio Rebeneschi, la rassegna, organizzata dal Servizio Attività Espositive dell’Assessorato Istruzione e Cultura del Comune, intende celebrare i cento anni dalla nascita del movimento d’avanguardia che segnò profondamente il Ventesimo secolo dal punto di vista artistico, letterario e culturale.



L’esposizione ha come scopo non soltanto di verificare alcuni aspetti del Futurismo, ma di comprendere la molteplicità della sua distribuzione geografica sul territorio nazionale: gli aspetti transnazionali del movimento e gli ambiti d’intervento sono infatti variegati e spaziano in tante e tali direzioni che risulta difficile classificarle per tipi di produzione e per ideologie.



Le innovazioni apportate dal movimento di Marinetti nel mondo dell’arte ebbero, sin dal 1909, una larga eco in Europa e possono essere poste in relazione con le altre avanguardie storiche. Nella nostra penisola il movimento futurista vide prima un’intensa attività tra Milano, Roma e Firenze e a partire dagli anni Dieci del Novecento si diffuse a livello territoriale.



La mostra presenta al pubblico una selezione di quaranta dipinti, per la maggior parte oli, e trenta bozzetti, provenienti da collezioni private e da istituzioni museali di arte contemporanea, di artisti futuristi tra cui Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Leonardo Dudreville, Tullio Crali, Luigi Colombo, Carlo Vittorio Testi, Angelo Maino e altri, che documentano la diffusione del Futurismo nelle diverse regioni italiane.



La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito da Skira, con diversi contributi critici di vari autori tra cui Claudio Rebeneschi, Enzo Di Martino e Francesca Duranti.
Fillia (Luigi Colombo), Analisi di nudo, 1928, olio su cartone, collezione privata (per gentile concessione di Spaini & Partners)
Fillia (Luigi Colombo), Analisi di nudo, 1928, olio su cartone, collezione privata (per gentile concessione di Spaini & Partners)


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