Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » “Futurismi”: in mostra ad Aosta i diversi volti del movimento
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

2/12/2008

“Futurismi”: in mostra ad Aosta i diversi volti del movimento

Settanta opere, tra dipinti e bozzetti, documentano la diffusione in Italia, regione per regione, dell’avanguardia fondata nel 1909 da Marinetti

Fillia (Luigi Colombo), Analisi di nudo, 1928, olio su cartone, collezione privata (per gentile concessione di Spaini & Partners)
Fillia (Luigi Colombo), Analisi di nudo, 1928, olio su cartone, collezione privata (per gentile concessione di Spaini & Partners)

In concomitanza con la grande esposizione che celebra a Parigi il centenario del Futurismo, è stata inaugurata il 28 novembre scorso, presso il Centro Saint-Bénin di Aosta, la mostra “Futurismi”. Curata da Claudio Rebeneschi, la rassegna, organizzata dal Servizio Attività Espositive dell’Assessorato Istruzione e Cultura del Comune, intende celebrare i cento anni dalla nascita del movimento d’avanguardia che segnò profondamente il Ventesimo secolo dal punto di vista artistico, letterario e culturale.



L’esposizione ha come scopo non soltanto di verificare alcuni aspetti del Futurismo, ma di comprendere la molteplicità della sua distribuzione geografica sul territorio nazionale: gli aspetti transnazionali del movimento e gli ambiti d’intervento sono infatti variegati e spaziano in tante e tali direzioni che risulta difficile classificarle per tipi di produzione e per ideologie.



Le innovazioni apportate dal movimento di Marinetti nel mondo dell’arte ebbero, sin dal 1909, una larga eco in Europa e possono essere poste in relazione con le altre avanguardie storiche. Nella nostra penisola il movimento futurista vide prima un’intensa attività tra Milano, Roma e Firenze e a partire dagli anni Dieci del Novecento si diffuse a livello territoriale.



La mostra presenta al pubblico una selezione di quaranta dipinti, per la maggior parte oli, e trenta bozzetti, provenienti da collezioni private e da istituzioni museali di arte contemporanea, di artisti futuristi tra cui Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Leonardo Dudreville, Tullio Crali, Luigi Colombo, Carlo Vittorio Testi, Angelo Maino e altri, che documentano la diffusione del Futurismo nelle diverse regioni italiane.



La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito da Skira, con diversi contributi critici di vari autori tra cui Claudio Rebeneschi, Enzo Di Martino e Francesca Duranti.




Collegamenti

Leggi gli articoli collegati

iconaInserisci un nuovo commento




captcha