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11/3/2009

Va in scena il treno futurista

È in tournée “Donne, Velocità, Pericolo”, spettacolo teatrale che rende omaggio alla poetica di Filippo Tommaso Marinetti

È partita la tournée di Donne, Velocità, Pericolo, spettacolo teatrale inserito in Futuroma,  programma di celebrazioni del centenario del Manifesto. La rappresentazione rientra in un più ampio progetto intitolato “I futuristi. Caffeina d’Italia”, ideato da Edoardo Sylos Labini, anche attore nella pièce, e dalla nipote di Filippo Tommaso Marinetti, Francesca Barbi. Dopo il debutto nella capitale, il 20 febbraio, all’interno della Galleria Colonna di via del Corso, l’opera sarà in cartellone fino al 4 aprile in varie sedi sul territorio nazionale: Ostia, Pomezia, Ortona, Rovereto, Firenze, Campobasso, Brescia e Napoli.

Sul palco si muove  il futurista – spavaldo e umorista seduttore – teso al consumo dei rapporti umani all’interno dello scompartimento di un treno in corsa. Una scenografia minimalista, due sedie e la consolle del dj, il tutto all’interno di una locomotiva «che scalpita sulle rotaie come un enorme cavallo d’acciaio». La protagonista femminile, Federica Di Martino, è preda del seduttore futurista e si trasforma pian piano in macchina, strumento di guerra, sensuale alcova metallica. Lo spettacolo, infatti, prende spunto e ispirazione da tre romanzi meno noti di Marinetti: L’alcova d’acciaio, Come si seducono le donne e Novelle con le labbra tinte, pubblicati negli anni precedenti e successivi alla Prima Guerra Mondiale.

Il movimento, la velocità, l’amore, la guerra: tutti elementi che rendono l’uomo vivo e che insieme danno alla rappresentazione un ritmo rapido e spezzettato. È prevista anche la partecipazione del pubblico: l’attore protagonista, infatti, fin dall’inizio, sceglie due persone dalla platea per recitare una scena di seduzione, mentre un personaggio-spettatore, Francesco Maria Cordella, si presta a declamare ironici spot pubblicitari di impronta futurista. Caloroso l’apprezzamento di Luce Marinetti, figlia del leader del movimento d’avanguardia: «Con forza espressiva, potenza declamatoria vibrante, Edoardo Sylos Labini penetra nell’animo del pubblico e tra gli spettatori rievoca sentimenti e atmosfere, creatività e poesie marinettiane che diventano una Giovane Essenza Innovatrice Futurista…» . 

Fa da cornice allo spettacolo un prezioso allestimento di documenti originali curato da Francesca Barbi: una rassegna di manifesti del Teatro Futurista, del Teatro della Sorpresa e del Teatro del Varietà, assieme a fotografie, riviste, libri e pamphlet.

Locandina dello spettacolo
Locandina dello spettacolo

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