Condividi
  • Facebook
  • Twitter
19/5/2009

La Francia in Italia a passo di danza

Fino a ottobre una rassegna coreutica porta in scena in undici città le diverse tendenze contemporanee. Tra gli artisti ospiti Jean Laurent Sasportes, Josef Nadj , Trisha Brown e Maguy Marin

“La Francia si muove” per l’Italia a passo di danza. La manifestazione coreutica, ideata, sostenuta e promossa dalla Fondazione Nuovi Mecenati e dall'Ambasciata di Francia, ha preso il via il 3 marzo e proporrà i suoi spettacoli fino al 10 ottobre, in undici città e quindici teatri. L’i niziativa si inserisce nel progetto di scambio di produzioni artistiche tra i due paesi nell’ambito del settore dello spettacolo dal vivo; del progetto fanno parte anche “Suona francese” per la musica e “Face à face” per il teatro.

La rassegna coinvolge numerosi artisti, rappresentativi delle più diverse tendenze della danza contemporanea, francese e non solo. Si esibiranno figure storiche come Jean Laurent Sasportes, che danzerà come solista, o Josef Nadj, che presenterà un progetto realizzato in esclusiva per l’I talia.

Le date in programma sono numerose: il 20 e il 21 maggio a Firenze Maria Donata D’Urso, catanese di origine ma trapiantata a Parigi dopo studi a Roma e New York, porterà in scena il suo nuovo lavoro. L’artista, che si è già esibita a Noto il 17 maggio, vuole mettere in evidenza con le sue coreografie la continuità tra la pelle e il sistema nervoso centrale, esplorando le numerose caratteristiche delle membrane che ricoprono il corpo.

Il 23 e il 24 maggio verrà presentato a Roma il progetto “Nouvelle Ecole”, che punta a divulgare in Italia la cultura della danza hip hop francese nelle sue molteplici sfaccettature e stili, promuovendo il suo linguaggio ricco di eccentricità. Giovanissimi saranno gli interpreti delle performance che esprimeranno le diverse anime della “danza di strada”: popping, waving, boogaloo.

Dal 21 al 27 giugno la Francia parteciperà alla Biennale di Venezia con “Grado Zero”. Ideato dal coreografo e danzatore Ismael Ivo, il progetto intende avviare un confronto tra pratiche e metodi di diverse scuole, quelle italiana, francese e tedesca, e di offrire un panorama delle nuove generazioni che costruiranno il futuro della danza. Ad esibirsi sarà l’artista Trisha Brown, una delle icone della danza statunitense del secondo Novecento, che presenterà una serie di duetti mozzafiato adatti a esaltare un movimento fluido ma nello stesso tempo energico.

Il 26 giugno andrà in scena a Civitanova Marche (Macerata) lo spettacolo The show must go on, un “classico d’avanguardia” della nuova generazione di coreografi europei. Lo spettacolo consiste in una successione di diciotto canzoni pop per ciascuna delle quali il coreografo Jérôme Bell, uno dei più originali della scena performativa mondiale, ha concepito una coreografia ironica e apparentemente semplice. In realtà dietro alla struttura superficiale si percepiscono interrogativi più profondi come la distinzione tra arte e intrattenimento e il valore del virtuosismo.

Il mese di giugno, inoltre, a Potenza, nell’ambito del Festival “Città delle 100 scale”, la compagnia Retouramont metterà in scena uno spettacolo in cui si fonderanno danza e architettura con proiezioni di ombre e video sugli edifici. Il continuo collegamento tra il corpo dei danzatori e le architetture proiettate darà la sensazione che tutto lo spazio cominci a danzare, cancellando il confine tra la scena e il pubblico.

La rassegna si concluderà nel mese di ottobre a Ferrara: l’8 e il 10 la Compagnia Maguy Marin realizzerà due spettacoli May B e Turba. In entrambi sarà evidente la caratteristica interpretativa di Maguy Marin che tende sempre a vedere il particolare dei nostri gesti più nascosti, l’i ndividualità.

Maria Donata D'Urso, spettacolo "Mem-brain"
Maria Donata D'Urso, spettacolo "Mem-brain"

torna all'inizio del contenuto