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30/5/2009

“Il fiore del meraviglioso”, viaggio nel teatro giapponese

Nō e Kyōgen, Kabuki e Bunraku, Angura e Butō: la rappresentazione teatrale del paese del Sol Levante in mostra a Roma, un percorso storico dal medioevo ai giorni nostri

Spettacolo Kyogen Bo-Shibari
Spettacolo Kyogen Bo-Shibari

Unione di danza, mimo e recitazione, il teatro giapponese è raccontato attraverso immagini antiche, fotografie d'epoca, manifesti, video e maschere in una mostra a Roma, “Il fiore del meraviglioso”, allestita nella Casa dei Teatri, dal 28 maggio al 6 settembre.

È una lunga storia quella del teatro giapponese, che affonda le sue radici in antiche rappresentazioni religiose che nel tempo hanno assunto caratteristiche profane dando vita a nuove forme di espressione. Dal medioevo ai nostri giorni, il teatro giapponese ha prodotto diverse forme teatrali che costituiscono i generi classici della rappresentazione di questa antica cultura.

Dall'antica forma del teatro Nō, risalente al XIV secolo, che unisce lunghi poemi cantati con accompagnamento musicale e intermezzi di danza, e della sua versione più comica Kyōgen, riconosciute dal 1991 dall'Unesco capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità, al teatro Kabuki, originario del XVII secolo, che inscena spettacoli sontuosi con abiti colorati e trucchi pesanti, e delle marionette Bunraku, la mostra ci offre la possibilità di esplorare la storia del teatro del Sol Levante tra rottura e continuità.

Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sale come un viaggio nelle varie epoche storiche dal medioevo al XXI secolo, aiutando lo spettatore a comprendere la genesi delle varie forme di espressione in rapporto con la società e le platee. Le sale sono dedicate, quindi, a“Nō e Kyōgen. Il medioevo delle risate e delle narrazioni dei morti - Teatro artistico dalle ispirazioni religiose”; “Kabuki e Bunraku. Teatro come media per entertainment di massa”; “Shinpa e Shingeki. Modernizzazione e realismo all'Occidente”; “Angura e Butō. Sperimentazione anticonformistica e ricerca di fisicità giapponese” ; “Teatro contemporaneo. Disincanto e libertà”.

In ognuna delle cinque sale sono anche inseriti dei monitor su cui si possono ammirare spettacoli il lingua originale relativi alla forma teatrale illustrata all'interno della sala. Accompagnano l'esposizione anche diciotto video, tratti da film dedicati alla cultura e alla storia giapponese, come le opere del regista Akhira Kurosawa.

L'esposizione, realizzata dalla Casa dei Teatri e dall'Istituto Giapponese di Cultura in Roma, è promossa dal Comune di Roma, dalle Biblioteche di Roma e dall'Eti, Ente Teatrale Italiano.





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