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1/7/2009

Mondi da danzare

La XIX edizione della rassegna internazionale “Invito alla danza”, in programma a Roma, fa incontrare compagnie e stili portando in scena storie ed emozioni da diversi continenti. In calendario anche l’omaggio al coreografo Luciano Cannito con la partecipazione dell’étoile Eleonora Abbagnato 

Dal 1° al 30 luglio, si svolgerà a Roma, a Villa Pamphilj, la XIX edizione di Invito alla danza. Anche quest’anno, la rassegna internazionale si distinguerà con un cartellone d’eccezione, che vede la presenza di grandi stelle della danza, che si esibiranno in spettacoli molto innovativi sia dal punto di vista coreografico che scenografico.



Particolarità di quest’annosarà il progetto “Gentes”, che proporrà spettacoli realizzati da diverse compagnie, eterogenee per tecniche e linguaggi artistici: ciò a significare la conoscenza “dell’altro” intesa come una ricerca di “universalità del genere umano” che va oltre ogni differenza di razza, religione o appartenenza geografica. Avverrà, così, l’incontro di quattro compagnie: l’austriaca Salzburg Ballet, per la prima a Roma con una Carmen rivisitata, dalla trasposizione coreografica moderna e dal carattere fortemente innovativo, la Artemis Danza, cheporterà sulla scena Codice India, spettacolo che racchiude emozioni ed esperienze suscitate nel corso di un anno di permanenza in India, la Flusso Dance Project, che con Africa: the last beat, condurrà  lo spettatore a rievocare il tragico ricordo del genocidio ruandese attraverso un’affascinante coreografia al ritmo acceso dei tamburi del Burundi. Infine, l’Ater Balletto, chesi esibirà in due performance, portando sulla scena l’e terna migrazione del popolo israeliano in Terra, per scoprirne poi l’aspetto gioioso e la vitalità in Minus 7.
 
La rassegna quest’anno renderà omaggio al grande coreografo italiano Luciano Cannito, per celebrarne la ventennale collaborazione; per l’occasione, è stata creata la produzione Ritratto di un coreografo, che porterà sul palco alcune grandi personalità della danza, daEleonora Abbagnato, a Letizia Giuliani, Rossella Brescia, Alessandro Riga e Alessandro Macario.
 
Seguirà, in programma, l’atteso appuntamento con la compagnia Hubbard Street Dance Chicago, anch’essa per la prima volta a Roma,  grazie al progetto in collaborazione con l’ambasciata Usa. La Serata Hubbard Street sarà un’occasione unica per ammirare le eccezionali coreografie di Nacho Duato e Ohad Naharin.
 
I 7 Hermanos si esibiranno sulla scena italiana dopo aver raggiunto un enorme successo non solo in Spagna ma in tutta Europa. Fratelli d’arte e di vita, stupiranno gli spettatori  per il loro estro musicale, attraverso l’uso di diversi strumenti, ma anche per l’a bilità  nell’affrontare generi diversi  di danza, a partire, ovviamente, dal flamenco.
 
Micha Van Hoeke, il grande maestro coreografo, sarà protagonista di una serata, dopo ben quindici anni di assenza dal festival, con il suo spettacolo Au Café, le cui atmosfere si accendono al suono di melodie degli anni Sessanta.
 
In chiusura, la rassegna vedrà sul palco l’affascinante ballerina Anbeta Toromani accompagnata dal suo partner José Perez, artista di fama a livello internazionale; la serata sarà presentata dalla Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini.
Foto spettacolo “Serata Hubbard Street”
Foto spettacolo “Serata Hubbard Street”


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