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11/7/2009

Depero e la rivoluzione teatrale futurista

Parte da Fondo, paese natale dell’artista, la mostra itinerante dedicata alla produzione scenografica. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto, “Arte in viaggio”, che porterà in giro per il Trentino opere delle collezioni del Mart

Le più belle opere di Fortunato Depero sono in mostra dal 18 luglio al 23 agosto nel Palanaunia di Fondo (Trento), il paese natale del grande artista futurista. Con “Depero alla ribalta!”, esposizione curata da Gabriella Belli, si consolida la collaborazione tra il Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, di cui la curatrice e direttrice, e i comuni trentini. Il percorso espositivo rientra in un progetto ben più ampio dal titolo per “Arte in viaggio”, ideato dalla stessa curatrice assieme a Laura Boschini e Claudio Martinelli, che rende disponibili le opere conservate all’interno della struttura museale. “ Arte in viaggio”, infatti, prevede una serie di mostre itineranti dislocate sia in Trentino che nel territorio nazionale; l’iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione col Mart.


Dopo la mostra “Futurismo 100. Avanguardie a confronto” e la riapertura della

Casa d’Arte Futurista Depero
a Rovereto, il Mart celebra il centenario del movimento futurista allestendo un percorso deperiano.


L’itinerario parte dall’Alta Val di Non, da Fondo, dove l’artista nasce nel 1892, per poi approfondire uno dei periodi più felici e creativi della lunga carriera del pittore, precisamente quello dell’avventura teatrale, che ha il suo apice tra il 1916 e il 1918. Anni importanti, durante i quali Depero lavora a Roma a fianco del geniale impresario russo Sergej Diaghilev, di artisti dell’avanguardia cubo-futurista dell’epoca come Mikhail Larionov e Natalia Goncharova o di intellettuali come Gilbert Clavel. Scopo della mostra è di ripercorrere, attraverso le testimonianze di quell’intreccio di relazioni e incontri con personaggi di straordinaria levatura, la vicenda creativa che va dalla grande scenografia per il balletto Le Chant du Rossignol di Diaghilev, mai andato in scena, ai bozzetti preparatori per il Giardino zoologico, con il testo scritto dal poeta “parolibero” e pittore futurista Francesco Cangiullo.


Le sezioni di visita proseguono con capolavori dell’avanguardia futurista, come Architettura sintetica di uomo e Meccanica di ballerina, entrambi dipinti nel 1917. La mostra termina con le illustrazioni realizzate per Un istituto per suicidi, novella scritta dal Gilbert Clavel, che testimonano il sodalizio tra Depero e il poeta e scrittore svizzero, e con la serie di disegni donati al Mart (Depero muore nel 1960). A documentare la “rivoluzione teatrale” avviata dal pittore futurista trentino, in mostra I Balli plastici, progetto considerato fra i più notevoli, nel quale appaiono idee e temi sviluppati nella produzione successiva.
Fortunato Depero I Giocolieri, 1919 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, fondo Depero
Fortunato Depero I Giocolieri, 1919 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, fondo Depero

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