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11/9/2009

Uberto Bonetti, un futurista in volo sull’Italia

A Nuoro una mostra dedicata all’aeropittore con le vedute delle città italiana realizzate dal 1932 al 1939. Una serie di sedici dipinti è dedicata alla Sardegna. In mostra anche disegni e acquerelli di maschere e costumi tipici della regione

Il Centro Polifunzionale di Nuoro ospita dall’11 settembre al 31 ottobre la mostra “Uberto Bonetti Futurista. Viaggio in Sardegna”. Ideata da Paolo Piquereddu, assieme a Francarosa Contu e Claudio Mangoni, l’esposizione trae origine dalla donazione all’Istituto Superiore Regionale Etnografico di tutti i disegni e gli acquerelli inerenti alle maschere, agli abiti e ai disegni comparativi effettuata da Carlo Vanni Menichi, sociologo di Pistoia, nonché caro amico di Uberto Bonetti e della sua famiglia. Il percorso espositivo, oltre a festeggiare il centenario della fondazione del movimento futurista, si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione di Etnu, il Festival dell’Etnografia di Nuoro.



Sessantasei opere, la maggior parte inedite, presentano al pubblico la figura artistica di Uberto Bonetti. La rassegna è costituita in gran parte dalle sue “aeroviste” di città italiane, opere che hanno reso all’a rtista una fama mondiale, esito della sua adesione ai principi dell'Aeropittura futurista formalizzati nel manifesto redatto da Marinetti, Balla, Prampolini, Cappa, Fillia, Depero, Dottori, Tato.



La realizzazione delle vedute aeree di città italiane, così come è descritto nell’itinerario di visita, inizia nel 1932 sotto l’impulso di Krimer, ovvero Cristoforo Mercati; per circa sette anni, fino al 1939, Bonetti raffigura l’Italia con un volo sulle città che va dal nord fino al meridione, comprese la Sicilia e la Sardegna; non mancano le rappresentazioni delle nuove città fondate dal regime fascista e di alcune delle località turistiche più alla moda come: Cortina, Capri, l’Abetone e i comuni della Versilia.



Ben sedici opere sono dedicate alla Sardegna; fra queste vi sono cinque vedute di Nuoro, tra le quali si segnala la tavola con in primo piano il bel palazzo delle Poste disegnato da Angiolo Mazzoni, prestigioso esponente dell’architettura futurista; a seguire tre vedute con Cagliari e Mussolinia, ora Arborea, e infine Orgosolo, Arbatax, Golfo Aranci, la cascatella de Sa Spendula.



A seguire vedute aeree che vanno da Pistoia a Roma, da Pisa a Bolzano, Grosseto. Ad affiancare l’aeropittura in mostra diciotto disegni a matita e acquerelli di maschere di Mamuthones e di Boes e loro elaborazioni, opere alle quali si attribuisce la datazione del 1936, anno in cui l’artista effettuò un viaggio in Sardegna. Un documento straordinario per la regione: questi disegni, infatti, sono la prima documentazione iconografica delle maschere di Mamoiada e di Ottana, e confermano, inoltre, la propensione del Bonetti nel raffigurarle e realizzarle; a riguardo è nota la creazione nel 1931 della maschera del Burlamacco, assurta di seguito a simbolo stesso di Viareggio.



L’esposizione si conclude con otto bozzetti di abiti maschili ispirati all’abbigliamento della Barbagia, alcuni dei quali denominati dallo stesso Bonetti, Abito sardo, Nuoro e Abito sardo da festa, in cui non sono raffigurati i ragas, ovvero giubbetti e larghi calzoni bianchi ma, in conformità all’esaltazione della modernità e della praticità proclamata dal Futurismo, gli abiti presentano comode giacche e giacconi, su calzoni a tubo. Non assistiamo, dunque, alla semplice rappresentazione di abiti legati alla tradizione locale, ma è all’opera un vero stilista che si ispira a questi ultimi donandogli uno spirito innovativo di matrice puramente futurista: per questo motivo Bonetti salva negli indumenti rappresentati elementi legati essenzialmente alla praticità come il cappottino con cappuccio e la cintura portamoneta. La mostra comprende anche quattro disegni a matita di copricapi e acconciature femminili, tipici della Sardegna, della Corsica e dell’Albania, in mostra con evidenti funzioni comparative. A conclusione tre disegni riproducono studi per ricami di carattere floreale, probabilmente realizzati dopo la serie dedicata alle maschere e agli abiti. Il percorso di visita è corredato da modelli di abiti confrontabili con quelli dipinti nelle opere.
Uberto Bonetti - Aeropittura di Nuoro
Uberto Bonetti - Aeropittura di Nuoro


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