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18/11/2009

"Il Futurismo italiano in Europa", un convegno e una mostra a Bruxelles

Le iniziative, frutto della collaborazione tra Istituto di Cultura, Università di Lovanio, rientrano nelle celebrazioni del centenario dell'avanguardia e approfondiscono la fortuna del movimento in Belgio

Fortunato Depero, Diavoletti neri e bianchi. Danza di diavoli, 1922, tarsia in panni, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Fortunato Depero, Diavoletti neri e bianchi. Danza di diavoli, 1922, tarsia in panni, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Giovedì 19 e venerdì 20 novembre si terrà a Bruxelles il convegno sul tema "Il Futurismo italiano in Europa (1909-2009)", al quale prenderanno parte numerosi accademici ed esperti del movimento d'avanguardia, tra i quali, per la parte italiana, Gino Agnese, presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, ed Enrico Crispolti, storico e critico d'arte, già direttore della scuola di specializzazione in storia dell'arte dell'Università di Siena. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e l'Università di Lovanio, che ospiterà venerdì 20 la seconda giornata dei lavori, vuole essere un'occasione di confronto fra le nuove e interessanti tesi che verranno proposte dai partecipanti sia sotto il profilo artistico che letterario.



Al convegno è stata abbinata la mostra documentaria "La fortuna del Futurismo in Belgio", la cui realizzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione scientifica di Enrico Crispolti e all'intensa attività di ricerca svolta da Caterina Terzetti, docente della Scuola di specializzazione in Beni storico artistici dell'Università di Siena. L'esposizione, che verrà inaugurata domani, giovedì 19 novembre, nella sala dell'Istituto e che resterà aperta fino al 10 dicembre, per poi essere trasferita nella biblioteca dell'Università di Lovanio, si prefigge l'obiettivo di far conoscere attraverso documenti originali, riproduzioni, articoli dell'epoca e alcune opere di Jules Schmalzigaug, l'unico vero e proprio futurista belga, alcuni dei momenti più  significativi, l'influenza e gli echi che il Futurismo ebbe nel paese.