Fortunato Depero, Diavoletti neri e bianchi. Danza di diavoli, 1922, tarsia in panni, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Giovedì 19 e venerdì 20 novembre si terrà a Bruxelles il convegno sul tema "Il Futurismo italiano in Europa (1909-2009)", al quale prenderanno parte numerosi
accademici ed esperti del movimento d'avanguardia, tra i quali, per la parte italiana, Gino
Agnese, presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, ed Enrico Crispolti, storico e critico
d'arte, già direttore della scuola di specializzazione in storia dell'arte dell'Università di
Siena. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e l'Università di
Lovanio, che ospiterà venerdì 20 la seconda giornata dei lavori, vuole essere un'occasione
di confronto fra le nuove e interessanti tesi che verranno proposte dai partecipanti sia sotto il
profilo artistico che letterario.
Al convegno è stata abbinata la mostra documentaria "La fortuna del Futurismo in Belgio", la cui
realizzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione scientifica di Enrico
Crispolti e all'intensa attività di ricerca svolta da Caterina Terzetti, docente della Scuola di
specializzazione in Beni storico artistici dell'Università di Siena. L'esposizione, che verrà
inaugurata domani, giovedì 19 novembre, nella sala dell'Istituto e che resterà aperta fino al 10 dicembre, per poi essere trasferita nella biblioteca dell'Università di
Lovanio, si prefigge l'obiettivo di far conoscere attraverso documenti originali, riproduzioni,
articoli dell'epoca e alcune opere di Jules Schmalzigaug, l'unico vero e proprio futurista
belga, alcuni dei momenti più significativi, l'influenza e gli echi che il Futurismo
ebbe nel paese.