Sessantatre letture, tre concerti, un’esposizione, una Camera delle meraviglie, due
accrochages, cinque conferenze, otto documentari, 300 cortometraggi, uno spettacolo, un
incontro, cinquantuno interventi: è questa la lista degli eventi in programma dal 2
novembre al 14 dicembre al Museo del Louvre, a Parigi, in omaggio a un ospite d’eccezione, Umberto Eco, il grande semiologo, traduttore di autori francesi e inglesi del XIX secolo, nonché specialista di James Joyce, autore di circa duecento prefazioni di opere di artisti contemporanei, amico e librettista di grandi musicisti, tra cui Luciano Berio.
Dopo l'ex ministro della Giustizia francese Robert Badinter, la scrittrice statunitense
premio Nobel Toni Morrison, il pittore e scultore tedesco Anselm Kiefer e il compositore francese
Pierre Boulez, Eco arriva, difatti, nel museo parigino nel ruolo di “curatore ospite" per offrire un nuovo sguardo sulle collezioni del museo con una
programmazione intitolata "La vertigine della lista": il tutto reso con un meticoloso scenario che non
smentisce la sua geniale capacità di elaborazione e che evoca in qualche modo anche uno dei suoi
più celebri romanzi, Il nome della rosa, ambientato nel Medioevo, periodo in cui era particolarmente in voga il
gusto delle elencazioni. La letteratura, sarà, ovviamente, parte fondamentale di questo itinerario
tematico, in cui confluiscono anche teatro, musica e arte, a definire una prospettiva pluridisciplinare attraverso i secoli.
Con un’ispirazione mozartiana, allusiva alle mille e tre amanti che Don Giovanni vanta in
Spagna, il Louvre presenta un’esposizione che rimarrà aperta fino all’8 febbraio, intitolata “Mille e tre”, nell’opera di Mozart. Perno della mostra è, dunque, il tema della lista, elemento rappresentativo del pensiero di Eco, ma anche
presente, in Mesopotamia e in Egitto, dall’antichità fino al Medioevo, per arrivare all’epoca
contemporanea, come spiega la curatrice della mostra, Marie-Laure Bernadac.
Nel segno di “piramidi di cose preziose”, alludendo a inventari, nomenclature e all’universo delle Wunderkammer (Camera delle meraviglie), un ciclo di conferenze, fino al 14 dicembre, intende indagare collezioni e
curiosità, gusti e mode del passato. Sullo stesso filo della memoria e dell’illusione e rievocando
la Camera delle meraviglie, origine del museo moderno, una rassegna cinematografica curata Pascal Raynaud, fino al 14 dicembre, propone una
selezione di film realizzati tra il 1895 e il 1908, attraverso i quali si potrà percepire quel
legame sottile che lega l’inventario – o la memoria – e l’invenzione. Tra cinema e musica, invece, le due serate di sabato 13 e domenica 14 dicembre,
che vedono protagonista il compositore e dj Laurent Garnier, in “inventaire avant disparition”.
Il 27 novembre, dalle 19 alle 21, sono in programma le performance letterarie basate sui testi selezionati da Eco, con le letture sonore
nelle interpretazioni di commedianti e slameurs.
Evento particolarmente atteso, la serata del 1° dicembre, a partire dalle 20, sotto la piramide, a rappresentare l’emblema stesso del Louvre, in una sinergia di
installazioni musicali, ritmi, polifonie vocali, luci e immagini. Con la “cerimonia della lista”, nel Museo riecheggeranno i versi di Omero, Victor
Hugo, James Joyce, Georges Perec, ovviamente fino a Umberto Eco, attraverso l’interpretazione di
attori, in gran parte provenienti dalla Comédie di Reims, in contemporanea con la proiezione dell’i
nstallazione video di Cédric Scandella; in seconda serata, avrà luogo il concerto del musicista
elettronico Yuksec: il tutto realizzato nella messa in scena ideata da Ludovic Lagarde, direttore
de la Comédie di Reims.