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8/1/2010

La Coppa Acerbo: una storia di sport, tecnologia e propaganda

La mitica corsa disputata dal 1924 al 1961 è raccontata in una mostra a Pescara che ne approfondisce l'aspetto mondano e il riflesso sulla politica del regime fascista

Rombo di motori, grandi piloti sulla linea di partenza, il bel mondo dell'epoca che si accalca sugli spalti, oltre duecentomila spettatori che applaudono lungo il circuito: tutto questo è la Coppa Acerbo, gara automibilistica di Formula Uno che dal 1924 al 1961 ha fatto la storia dell'automobilismo mondiale.


La grande corsa disputata sul circuito urbano che collegava gli abitati di Castellammare Adriatico, Spoltore, Cappelle, Montesilvano con l'allora piccolo borgo urbano di Pescara, è raccontata da una mostra storico documentaria, “La Coppa Acerbo. Motori, consenso e modernità”, ospitata al Città Sant'Angelo Village di Pescara dal 5 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010.


Organizzata dall'onorevole Giacomo Acerbo in ricordo del fratello Tito, medaglia d'oro della Prima Guerra Mondiale, la corsa di venticinque chilometri, divenne da subito un grande evento mondano oltre che un appuntamento sportivo e tecnico di rilievo internazionale, grazie alla presenza di grandi nomi dell'automobilismo mondiale come Enzo Ferrari, Manuel Fangio, Tazio Nuvolari e Stirling Moss.


L'esposizione racconta con precisione la storia di questa corsa, ricostruisce le vicende più importanti ed evidenzia cambiamenti, trasformazioni e continuità. Il percorso espositivo punta anche a raccontare l'interesse del regime fascista e il suo uso propagandistico. Personaggi illustri ed eventi legati alla gara sono illustrati da una selezione di documenti inediti e da numerose fotografie provenienti da archivi pubblici e raccolte private.
L'esposizione offre anche la possibilità di ammirare il merchandising dell'epoca come sciarpe e foulard creati in occasione delle corse, ecimeli, come la tuta e la fuoriserie prestati gentilmente dal pilota Berardo Taraschi.


La mostra, organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per l'Abruzzo, è stata realizzata con la collaborazione dell'Università di Teramo e il finanziamento della Provincia di Pescara, e rientra nelle iniziative organizzate in occasione dei Giochi del Mediterraneo.
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