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25/2/2010

Dall’avanguardia al ritorno all’ordine, il primo Novecento in sessanta opere

Al Man di Nuoro una mostra ripercorre il trentennio iniziale dell’arte del XX secolo attraverso stanze monografiche dedicate a Balla, Boccioni, Carrà, De Chirico, Martini, Morandi, Rosso, Severini, Savinio e Sironi

Oltre sessanta opere dei principali maestri italiani attivi nei primi del Novecento compongono la mostra “Capolavori del '900 italiano. Dall'avanguardia al ritorno all'ordine”, ospitata al Museo d'Arte della Provincia di Nuoro che racconta lo svecchiamento della pittura italiana e il suo posizionamento nelle avanguardie artistiche internazionali.

L'esposizione, allestita dal 5 marzo al 6 giugno al Man, rinnova la collaborazione con un altro importante museo italiano, il Mart, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, punto di riferimento per la ricerca artistica del Novecento, dalle cui collezioni provengono i capolavori in mostra.


La ricerca e la sperimentazioni dei primi trent'anni del XX secolo è raccontata in un percorso espositivo progettato per stanze monografiche dedicate a Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi.


Tre sculture in cera di Medardo Rosso accompagnate da dipinti di Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Gino Severini aprono la mostra con uno sguardo sul movimento divisionista del tardo Ottocento.
Le sale dedicate a Carlo Carrà, Gino Severini e Giacomo Balla accompagnano invece il visitatore alla scoperta dei capolavori della produzione dei tre artisti che negli anni Venti si avvicinano alle sperimentazioni futuriste.
L'opera di Mario Sironi è invece rappresentata in mostra da alcuni capolavori degli anni Venti e una serie di studi per alcune opere monumentali degli anni Trenta.
Il lavoro di Giorgio de Chirico e quello del fratello Alberto Savinio sono raccontatoa da alcuni preziosi dipinti che illustrano il ruolo centrale degli artsiti nella pittura di quegli anni. La mitologia greca tanto legata all'esperienza creativa di De Chirico è presente anche nella produzione di Savinio, la cui ricerca è più orientata al surreale.
Le opere di Giorgio Morandi, infine chiudono l'esposizione. Nature morte e paesaggi che appartengono alla cosidetta pittura del silenzio si oppongono con la loro semplicità alla retorica dell'arte degli anni della dittatura fascista.


La mostra è promossa dal Man di Nuoro in collaborazione con il Mart di Rovereto.
Umberto Boccioni Controluce 1909
Umberto Boccioni Controluce 1909


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