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4/3/2010

“Mirabili disinganni”, la prospettiva spettacolare di Andrea Pozzo

Matrici in rame, disegni, bozzetti, opere grafiche, incisioni, dipinti e un modello in legno illustrano il ruolo dell'artista gesuita nello sviluppo della tecnica prospettica

«L'Arte della Prospettiva con ammirabile diletto inganna il più accorto de' nostri sensi esteriori, chè l'occhio», questo il pensiero portante del trattatoPerspectiva Pictorum et Architectorum realizzato nel 1693 e il 1700 da Andrea Pozzo, raffinato pittore e architetto gesuita tra i maggiori rappresentanti della cultura visiva barocca.


L'arte della prospettiva celebrata da Pozzo è al centro della mostra “Mirabili disinganni” realizzata in occasione del terzo centenario della morte dell'artista trentino ospitata presso l'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma dal 5 marzo al 2 maggio. Circa 200 matrici in rame originali delle illustrazioni del libro del pittore e architetto gesuita, acquisite di recente dall'Istituto, insieme a opere pittore e grafiche provenienti dalle più importanti istituzioni museali di Roma e Firenze che ritraggono i capolavori romani dell'artista e strumenti matematici e di disegno illustrano le capacità tecniche e il processo creativo di questo grande rappresentante del Barocco italiano.


Il trattato sulla prospettiva è il punto di partenza per comprendere le conquiste della tecnica prospettica che nel XVII secolo, grazie anche agli scienziati gesuiti e ai loro studi nel campo delle matematiche miste e dell'ottica, si è evoluta in modo determinante. Strumenti matematici e di disegno ricostruiti sulla base di modelli originali del periodo, opere grafiche, disegni preparatori, incisioni, bozzetti dipinti e un modello ligneo originale dell'altare di San Luigi Gonzaga realizzato per la chiesa di Sant’Ignazio a Roma raccontano l'estro compositivo e la spontaneità delle creazioni prospettiche di Pozzo.


Architetture reali quelle realizzate dal gesuita che però mantengono l'intensità e la spettacolarità delle opere teatrali, come gli apparati scenografici delle “Quarantore” teatri sacri destinati all'esposizione del SS. Sacramento allestiti nelle chiese dei gesuiti durante il Carnevale e la Settimana Santa, di cui sono esposti alcuni disegni conservati agli Uffizi, e che culminano con la cappella di Sant'Ignazio nella chiesa del Gesù, la cupola finta e la spettacolare visione illusionistica della volta della chiesa di Sant'Ignazio.


In mostra anche alcuni disegni inediti di un allievo e stretto collaboratore dell'artista che evidenziano la grande influenza di Pozzo nella produzione architettonica del tempo, grazie all'attività didattica di Pozzo il quale fondò nel Collegio Romano un'accademia in cui insegnare l'uso della prospettiva in architettura e in pittura


La mostra è organizzata dalla Pontificia Accademia Gregoriana, dall'Istituto Storico Austriaco a Roma, dalla Biblioteca Hertziana, dall'Istituto Nazionale per la Grafica e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del terzo centenario della morte di Andrea Pozzo, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento, della Provincia di'Italia della Compagnia di Gesù e del Collegio Germanico Ungarico.
Andrea Pozzo Autoritratto
Andrea Pozzo Autoritratto


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