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22/4/2010

Sebastiano Ricci, l’arte del bozzetto

A Venezia una mostra dedicata al pittore bellunese, grande innovatore del Settecento, precursore del Rococò. L’esposizione, insieme a un itinerario nei luoghi dell’artista, rientra nelle celebrazioni per il 350° anniversario della nascita

Con la mostra “Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano” si dà il via alle celebrazioni per i  trecentocinquanta anni della nascita del pittore bellunese, ricordato come il geniale precursore dello stile Rococò in Italia. Il percorso espositivo, visitabile dal 24 aprile all’11 luglio, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, è diretto da Giuseppe Pavanello. Curato dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, l’evento è promosso dalla Regione Veneto. A corredare la mostra l’itinerario tra i monumenti e i musei di Belluno e Feltre dal titolo “Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti. Belluno e Feltre”.


Con la geniale e multiforme personalità di Sebastiano Ricci, è in mostra la rivoluzione formale, tecnica, stilistica, di gusto e di visione, legata alle novità del Rococò che l’artista, grande maestro e innovatore dell’arte del bozzetto, ha impresso nel mondo dell’arte. L’esposizione riunisce un insieme di bozzetti, raffiguranti opere scultoree, dipinti e disegni, posti a confronto con quelli di Antonio Pellegrini, il giovane Giambattista Tiepolo, Gaspare Diziani, Giambattista Pittoni, Antonio Molinari, Giambattista Piazzetta, personalità importanti della scuola veneziana del primo Settecento.


La scelta dei bozzetti non è casuale: Ricci fu un innovatore, poiché ne rivalutò l’importanza e il valore, considerandoli opere “originali” dell’a rtista, rispetto ai lavori finiti. Ad avvalorare questo pensiero artistico una lettera scritta al conte Giacomo Tassi di Bergamo, suo mecenate, datata al 14 novembre 1731, in cui Ricci parla del bozzetto per la pala bergamasca di Sant’Alessandro della Croce.


Sono esposti anche bozzetti realizzati in terracotta, provenienti dal fondo di bottega di Giovanni Maria Morlaiter, attualmente custoditi presso il Museo del Settecento Veneziano di Ca’ Rezzonico, e i disegni conservati presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.


Il percorso espositivo si avvale della collaborazione delle più importanti istituzioni italiane ed estere: Galleria degli Uffizi di Firenze, Castello Sforzesco di Milano, Galleria Sabauda di Torino, Museo di Capodimonte di Napoli, Kunsthistorisches Museum di Vienna, Musée des Beaux-Arts di Orléans, Musée de la Ville de Strasbourg, National Gallery di Londra, Staatliche Museen di Berlino, Collezioni Reali Inglesi, Szépművészeti Múzeum di Budapest, Národni Galerie di Praga e, ancora, National Gallery di Washington e Metropolitan Museum di New York.


Integra la mostra l’itinerairo “Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti. Belluno e Feltre” che dal 30 aprile al 29 agosto rende accessibili al pubblico, in entrambe le città, i capolavori presenti nel territorio. Belluno, città natale del Ricci, partecipa attivamente alle celebrazioni in collaborazione con la provincia, la Diocesi di Belluno-Feltre, e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso. Il percorso si presenta come l’occasione ideale per ammirare gli affreschi della cappella Fulcis e la pala d’altare conservati nella Chiesa di San Pietro a Belluno, oltre alle pale d’altare provenienti dalla Certosa di Vedana.

Sebastiano Ricci: Apoteosi di San Sebastiano
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