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16/9/2010

Dino Gavina, il design come creatività trasversale

A Bologna, al Mambo, una mostra dedicata all’avventura intellettuale e imprenditoriale del progettista. In evidenza gli scambi con i suoi interlocutori: artisti, architetti e designer con i quali condivise il cammino nel mondo dell’arte

L’avventura nel design della poliedrica figura di Dino Gavina viene ripercorsa da una mostra al Mambo - Muso d’Arte Moderna di Bologna che mette in evidenza le relazioni del protagonista, scomparso nel 2007, con artisti, architetti e designer con i quali ha intrecciato i suoi percorsi creativi: Lucio Fontana, Marcel Duchamp, Man Ray, Sebastian Matta, Achille, Livio e Pier Giacomo Castiglioni, Marcel Breuer, Carlo e Tobia Scarpa, Kazuhide Takahama, Luigi Caccia Dominioni. Il percorso espositivo, curato da Elena Brigi e Daniele Vincenzi, al tempo stesso, racconta diverse storie aziendali attraverso i prodotti a marchio Gavina, Simon International, Flos, Sirrah, Simongavina Paradiso Terrestre, Nemo Cassina, Knoll, BLine, Ghisamestieri.
 
“Dino Gavina. Lampi di design”, aperta al pubblico dal 23 settembre al 26 dicembre, si inserisce in una programmazione museale focalizzata sulla contaminazione tra arti visive, cinema, design, musica e performance, promuovendo collaborazioni con altre istituzioni culturali e contribuendo a una riflessione sulla funzione del museo contemporaneo. La ricerca di Gavina si distingue per originalità e trasversalità, capacità di dettare nuovi canoni e “infiltrare” su scala industriale idee di avanguardia applicando al design i principi del ready made. L’attitudine a catalizzare creatività è testimoniata, ad esempio, dall'apertura dello showroom romano alla metà degli anni Sessanta e di un luogo di sperimentazione come il Centro Duchamp  nel 1969.
 
Lungo l’itinerario di visita, articolato per nuclei tematici, si trovano modelli realizzati a partire dal 1950, molti dei quali ancora in produzione, fotografie e disegni selezionati per sottolineare la costante ricerca di innovazione di progetto e di processo. Si incontrano, inoltre, i personaggi con i quali Gavina allacciò  significative relazioni artistiche e che, con le loro diverse espressioni di creatività, offrono ciascuno una possibile chiave interpretativa del contributo dell’ autore all’evoluzione del design.  
 
In contemporanea con l’esposizione, oltre ad attività didattiche, visite guidate e laboratori, è stata predisposta una rassegna, “Gavina .Naviga”, di appuntamenti dedicati all'arte, alla letteratura, alla musica, al design, all'architettura, all’editoria con la partecipazione di amici e collaboratori di Gavina, testimoni e interpreti del suo lavoro.
Achille e Pier Giacomo Castiglioni con Dino Gavina e la poltrona Sanluca (Gavina,1960) sotto il portico di San Luca a Bologna, Produttore attuale Poltrona Frau Spa
Achille e Pier Giacomo Castiglioni con Dino Gavina e la poltrona Sanluca (Gavina,1960) sotto il portico di San Luca a Bologna, Produttore attuale Poltrona Frau Spa


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