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7/12/2010

Il Futurismo come avanguardia globale

In mostra a Canton i più importanti manifesti della storia del movimento. L'esposizione dovrebbe spostarsi successivamente in altre città cinesi; trattative in corso per Hong Kong e a Wuhan

Inaugurerà il 14 dicembre e sarà visibile fino al 6 marzo 2011, presso il Guangdong Museum of Art di Canton, la mostra “A B C/F=Futurismo” che si è svolta precedentemente ad Alessandria nella sede di Palazzo del Monferrato, ottenendo un importante successo di pubblico e una considerevole rassegna stampa.
 
Dall’ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa e da Barbara Alighiero, direttrice dell’ Istituto di cultura italiana di Pechino, è partita l’idea di portare questa mostra in Cina nel 2010.
La rassegna raccoglie nella sezione centrale tutti i più importanti manifesti della storia del Futurismo. Il percorso espositivo illustra il Futurismo nella sua essenza più vera quella di prima avanguardia globale capace di contaminare con le sue idee arte, letteratura, cinema, musica, teatro, moda, cucina, arti applicate, grafica pubblicitaria e fotografia.
 
Saranno dunque esposti i capolavori pittorici di Giacomo Balla della collezione Artecentro, di Carlo Carrà con un’opera di assoluto valore di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, di Prampolini, Allimandi, Fillia, Djulgheroff, Munari, Palladini, Depero, Farfa e Mori. La città di Alessandria contribuisce con tre opere appartenenti alla collezione della Pinacoteca Civica di Djulgheroff Città grigia del 1928 e di Fillia L’uomo meccanico (1928), e Costruzione di donna o nudo femminile (1928), un importantissimo dipinto di Osvaldo Bot, primo esempio di sferopittura. 


Saranno esposte le sculture di Mino Rosso, Thayhat e Bertelli, le aereofotografie di Masoero e le fotografie di Castagneri, Guarnieri, Caminada e Alfieri, i manifesti pubblicitari di Depero, Mastroianni, Carboni, Ratalanga, Di Lazzaro, Marinetti e Djulgheroff, opere del maggior archivio storico privato di arte del Novecento italiano con riferimento all’arte pubblicitaria e alla propaganda in tutte le sue forme: il Massimo e Sonia Cirulli Archive; i progetti di arredamento di Djulgheroff, le parolibere di Depero e Rognoni.
 
E ancora i geniali disegni di Antonio Sant’Elia, progetti della città nuova, i rari esempi di editoria Futurista dal rarissimo libro di Bot La flora Futurista alla preziosa Anguria lirica litolatta di Tullio d’Albissola. Infine il percorso espositivo si chiuderà con le opere di artisti contemporanei che hanno assimilato il germe del Futurismo contestualizzando in epoca contemporanea le esperienze e le linee del movimento: Piepaolo Koss con i costumi teatrali tratti dai disegni di Balla utilizzati per i percorsi performativi; Rosetta Messori e Roberto Goffi con le sperimentazioni sul foto dinamismo, la compenetrazione plastica dei piani pittorici di Peter Nussbaum; i proclami di arte tessile di Sofia Rocchetti; le installazioni plastiche di Massimo Sansavini, fino alle contaminazioni tra moda e design, tanto care a Balla, Depero e compagni.
 
La mostra è in fase di trattativa per essere presentata anche a Hong Kong e a Wuhan. Questo evento segna la prima parte di un accordo di programma siglato che prevede l’apertura di un’importante canale di scambi culturali che vedrà il prossimo anno l’arrivo in Alessandria di una mostra eccezionale, “Play in shadows”, promossa dal governo cinese e dal Namoc sulla collezione di ombre cinesi mai esposte in territorio italiano. 
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