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22/12/2010

“Metaformismo”, dialogo con le avanguardie del Novecento

A Urbino, al Palazzo Ducale, la 27ª edizione della mostra “L’arte contemporanea nelle antiche dimore”

Il Palazzo Ducale di Urbino ospita, dal 15 dicembre al 20 gennaio, “Il Metaformismo. L’arte contemporanea nelle antiche dimore”. Giunta alla 27ª edizione, la mostra, a cura di Giulia Sillato, pone a confronto l’antico con circa sessanta opere che si allontanano dai canoni artistici delle avanguardie del Novecento. Il percorso espositivo è patrocinato dal Comune di Urbino, dall’ Università degli Studi “Carlo Bo”, dall’Accademia Raffaello e dall’Arcidiocesi di Urbino. Il catalogo è edito dalla Fondazione Mazzotta.


Pietro Bellani, Emilio Belotti, Natalia Berselli, Martino Brivio, Rosetta D’Alessandro, Enzo Devastato, Enzo Fabbiano Enzo, Luciana Matalon, Elisabetta Fontana, Emanuela Franchin, Massimo Fumanti, Daniela Grifoni, Bruna Lanza, Luvit, Saverio Magno, Pier Domenico Magri, Angelo Mazzoleni, Giulietta Paolini, Antonio Pasciuti, Francesco Pezzuco, Enzo Ratto, Carla Rigato, Liana Rover, Mario Salvo, Antonio Saporito, Marco Tulipani sono gli artisti che partecipano al percorso espositivo di “Metaformismo”, ospitato in siti museali di prestigio.


Ideata con lo scopo di instaurare un rapporto fra arte antica e moderna, la mostra intende dimostrare quanto la visione dell’arte antica possa aiutare alla comprensione di quella contemporanea. Con il termine “metaformismo”, si definisce tutta la produzione artistica del Novecento legata alle correnti dell’astratto, dell’informale, espressionista e minimalista e tuttavia non corrispondente esclusivamente a questi indirizzi.


Con sessanta opere il percorso si sofferma sul cammino di ricerca che gli artisti in mostra hanno intrapreso, allontanandosi dalle correnti in cui sono stati inseriti; entrano nel “grande gioco del Metaformismo” tutte quelle espressioni dell’arte, intese come pittura e scultura, che pur dialogando con le avanguardie del Novecento, hanno adeguato la loro arte alle misure concettuali e tecniche della nostra contemporaneità.


I nuovi aspetti della creatività umana danno vita ad una continuità artistica con il passato, grazie alla prestigiosa sede che li ospita, il Palazzo Ducale edificato da Francesco di Giorgio Martini e Luciano Laurana. Le opere esposte si distinguono dalla produzione delle avanguardie, poiché prive di concezioni di tipo figurale, caratteristica che, se riscontrabile in qualche elaborato, è presente in forme radicalmente rielaborate e frammentarie. In tutte la presenza della componente pittorica è molto forte e altrettanto forte è la contaminazione con altri materiali, al fine di produrre degli elementi completamente snaturati, che alienano dal loro iniziale significato, trasportandolo sul piano concettuale.
Locandina dell'evento
Locandina dell'evento

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