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Evento

5/5/2011

Dalle "Confessioni" di Nievo a "Gomorra" di Saviano, i libri che hanno fatto l'Italia

Evento di punta del 24° Salone di Torino, un’esposizione ricostruisce un secolo e mezzo di storia nazionale attraverso i testi, gli autori, gli editori e i fenomeni che più hanno contribuito alla formazione di un’identità e di una memoria condivise

L'Italia dei libri, Spazio Futuro
L'Italia dei libri, Spazio Futuro

Un secolo e mezzo di storia dei libri e della lettura, un secolo e mezzo di storia nazionale. La mostra “1861-2011. L’Italia dei libri”, allestita al Lingotto Fiere - Oval di Torino dal 12 al 16 maggio (a giugno si sposterà nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e nei mesi successivi in altre città), è la grande novità della 24ª edizione del Salone Internazionale del Libro e il principale contributo della manifestazione al programma di eventi celebrativi dei 150 anni dell’Unità. L’evoluzione politica, sociale e culturale del paese è ricostruita nel percorso espositivo attraverso i testi, gli autori, gli editori e i fenomeni che più hanno concorso a formare un’identità e una memoria condivisa. Il progetto espositivo potrebbe trasformarsi in seguito in un progetto museale, che troverebbe sede nel castello sabaudo di Moncalieri.  

Nata da un’idea di Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro, e curata da Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, con l'ausilio di un comitato scientifico e di un comitato esecutivo formato da studiosi ed esperti della materia, l’esposizione è prodotta dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura assieme a Telecom Italia e realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comitato Italia 150.

In un allestimento a spirale progettato dall’architetto Massimo Venegoni, l’itinerario di visita, benché non necessariamente sequenziale, copre un arco cronologico di grandi trasformazioni, dal 1861, quando il 70 per cento della popolazione era analfabeta, a oggi, con il mercato editoriale italiano al settimo posto nel mondo, con un’incursione finale nel prossimo futuro digitale: quello dell’e-book, con lo stand di Biblet, l’e-book reader di Telecom Italia. Il tracciato si addentra in cinque filoni: i 150 Grandi Libri, i 15 Superlibri, i 15 Personaggi (quindici come i decenni), gli Editori e i Fenomeni editoriali.

Per ciascuno dei 150 grandi libri – noti e meno noti, bestseller e rarità, di narrativa, poesia, fiabe, storia, scienze, arte – sono state predisposte schede contenenti, tra l’altro, informazioni sull’autore, la motivazione della scelta e la pagina ritenuta più significativa.

Per i 15 superlibri vengono forniti anche indicazioni su vendite e traduzioni, la fimografia e due autorevoli giudizi critici opposti: il più favorevole e il più negativo. Le opere selezionate sono Le confessioni di un ottuagenario di Ippolito Nievo (1867), Le avventure di Pinocchio diCarlo Collodi (1880), Cuore di Edmondo De Amicis (1886), Myricædi Giovanni Pascoli (1891), Allegria di naufragidiGiuseppe Ungaretti (1919), La coscienza di Zeno di Italo Svevo (1923), Ossi di seppia di Eugenio Montale (1925), Gli indifferenti di Alberto Moravia (1929), Se questo è un uomo di Primo Levi (1947), Don Camillo di Giovannino Guareschi (1948), Il barone rampantediItalo Calvino (1957), Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda (1957), Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1958), Il nome della rosa di Umberto Eco (1980) e Gomorra di Roberto Saviano (2006).

Tra i personaggi sono inclusi romanzieri, poeti, critici, filosofi, giornalisti, saggisti e polemisti. I quindici scelti sono Francesco De Sanctis, Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio, Emilio Salgari, Benedetto Croce, Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, Giovanni Gentile, Antonio Gramsci, Leo Longanesi, Cesare Pavese, Indro Montanelli, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini e Oriana Fallaci. Anche in questo caso ciascuno è introdotto da una scheda biografica, immagini filmate, giudizi critici, note sull’importanza e sulla fortuna della sua opera.

Gli editori che hanno insegnato all’Italia a leggere sono Utet, Ricordi, Treves-Garzanti, Zanichelli, Hoepli, Sonzogno, Bemporad-Barbera-Giunti, Laterza, Mondadori, Vallecchi, Rizzoli, Bompiani, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi e Sellerio. Per ogni casa editrice oltre a quella del fondatore vengono ricordate le figure storiche principali; sono indicati, inoltre, titoli e collane fondamentali, dichiarazioni programmatiche e momenti salienti.

Da Liala alla Treccani, dai sussidiari ai manuali specializzati, una serie di fenomeni editoriali, raccontati con un approccio emozionale
attraverso fotografie, copertine, dati, immagini e titoli su pareti e contenitori-espositori, hanno accompagnato o incoraggiato la modernizzazione della società: le biblioteche nazionali, i libri dei giornalisti, i libri della scuola, i libri per bambini e ragazzi, i libri della scienza, l’editoria geografica e turistica, gli editori storici (Scheiwiller, Guanda, Il Mulino, Il Saggiatore, Mursia, Neri Pozza, Ricciardi, Rusconi, Sansoni, Marsilio, Bocca, La Nuova Italia, Vallardi, Le Monnier, Corbaccio); la giovane editoria (Aliberti, Baldini Castoldi Dalai, Chiarelettere, Donzelli, E/O, Fanucci, Fazi, Instar, Iperborea, Marcos y Marcos, Minimum Fax, Newton Compton, Nottetempo, Piemme, Voland); i libri della musica, le enciclopedie, i dizionari, le librerie e i librai, la narrativa popolare, i premi letterari, i gialli, i tascabili, l’editoria d’arte, i caratteri degli italiani e i libri della fede.

Le inclusioni e le esclusioni dal “canone” dei superlibri saranno discusse pubblicamente in due incontri ai quali parteciperanno scrittori, giornalisti culturali, dirigenti editoriali, docenti universitari. Giovedì 12 interverranno Marco Belpoliti, Guido Davico Bonino, Ottavio Di Brizzi, Lorenzo Mondo, Paolo Mauri e Antonio Riccardi.  

Venerdì 13, all’appuntamento intitolato “Italia tra le righe”, realizzato per iniziativa del Laboratorio di editoria dell’U niversità Cattolica e delle librerie Giunti, parteciperanno Mario Baudino, Ginevra Bompiani, Ernesto Franco, Stefano Mauri, Michela Murgia, Margherita Oggero, Guido Quarzo, Federico Rampini, Stefano Salis e Gabriele Vacis, coordinati da Roberto Cicala e Rocco Pinto.

[A integrare il canone provvederanno i visitatori che potranno ripescare dal Pozzo degli esclusi (mediante postazioni interattive) e far rientrare in classifica i libri dimenticati. Inoltre, nel Padiglione Italia le regioni presenteranno autori, libri ed editori rappresentativi delle culture regionali. La mostra è arricchita, infine, da un ciclo di incontri sulla storia unitaria: interverranno due scrittori alla volta, coordinati da un moderatore.]




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