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Evento

4/6/2011

Le ''Dee di Luco dei Marsi'', testimoni di antiche contaminazioni

In mostra al Castello Piccolomini di Celano le due statue ritrovate nel 2003, espressione di una tradizione scultorea caratterizzata da varietà e apertura a influenze esterne  

Statua di terracotta
Statua di terracotta

Dal 23 maggio al 25 giugno, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo presenta l’esposizione allestita nel Castello Piccolomini di Celano, L'Aquila, rendendo visibili le statue ritrovate a Luco dei Marsi nell'estate del 2003, insieme ad alcuni reperti di oggetti offerti alle divinità. Dopo le mostre ai Musei Capitolini e al Colosseo a Roma, le statue tornano per un omaggio all'Abruzzo interno, che custodisce e ancora oggi restituisce al pubblico un patrimonio ricco e prezioso di testimonianze di un passato anche sin dall'antichità era variegato e aperto a molte contaminazioni provenienti dall'esterno.



Non a caso, la mostra intitolata le ''Dee di Luco dei Marsi'' prende vita nella sezione archeologica del Castello, quasi ad evocare un dialogo con il sito del santuario di Angizia, posto sull'altra sponda dell'antico lago Fucino: proprio in questi giorni, è, difatti, in fase conclusiva l'intervento di sistemazione dell'area archeologica del santuario di Angizia, posto alle pendici del monte Corno della Penna di Luco e un tempo affacciato direttamente sul lago Fucino, come ricorda Virgilio nell'Eneide. Da notare, inoltre, che negli stessi ambienti in cui viene presentata la mostra, si ammira anche la Collezione Torlonia, comprendente i reperti archeologici venuti alla luce durante il prosciugamento dello stesso lago.



Protagoniste della rassegna sono, dunque, le due statue in marmo, raffiguranti Demetra/Cerere e Afrodite/Venere, risalenti a una tradizione scultorea della metà del II secolo a.C. che si era sviluppata nell'isola di Rodi. La splendida statua in terracotta di divinità seduta in trono costituisce un unicum nel panorama archeologico dell'Abruzzo: un manufatto di eccezionale raffinatezza, datato tra III e II secolo a. C., che rivela una maestria artistica visibile in ogni particolare della figura. L'esposizione si caratterizza come un’occasione unica per ammirare questa statua in terracotta, che sarà poi esposta dal 1° luglio e fino a novembre al Castello del Buonconsiglio a Trento.




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