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1/9/2011

“A libro aperto”, incontri letterari sulle identità migranti

In Sardegna la quinta edizione del festival. Tra gli autori ospiti il russo Nicolai Lilin. Nella mostra “La bambina che non esisteva” gli scatti di Valeria Murgia ispirati al romanzo della scrittrice iraniana Siba Shakib

Dal 2 al 4 settembre si svolge a Santu Lussurgiu, paese del Montiferru in provincia di Oristano, la quinta edizione di “A libro aperto”, festival letterario ideato dal Comunein collaborazione con l’a ssociazione culturale Quercus, con la direzione artistica del regista teatrale Riccardo Barracu e la direzione scientifica di Massimo Arcangeli, docente universitario, linguista, critico letterario e cinematografico. Il programma della rassegna è ricco e prevede incontri, tavole rotonde, concerti, installazioni, performance artistiche, laboratori incentrati sulla tematica "Identità migranti. Multiculturalismo, interculturalismo e oltre".
 
Il festival presenta al pubblico una serie di “itinerari di lettura”, che mettono in contatto diretto scrittori e lettori: difatti, durante gli incontri pomeridiani con gli autori, ospitati nei muristenes, ovvero i rifugi per i novenanti e i pellegrini, anche il pubblico ha un ruolo da protagonista, potendo condividere le proprie esperienze di vita in uno scambio di suggestioni, attorno al filo conduttore di questa edizione, quello delle “Identità migranti”. Inoltre, presso i muristenes di San Leonardo (il 2 e 3 settembre dalle 16 alle 22 e il 4 dalle 10 alle 22), è possibile ammirare la mostra “La bambina che non esisteva”, che rende visibile una serie di scatti della fotografa e grafica pubblicitaria Valeria Murgia ispirati al romanzo omonimo, ambientato in Afghanistan, della scrittrice iraniana Siba Shakib.
 
La quinta edizione della rassegna ha come ospite d'eccezione Nicolai Lilin, scrittore russo da circa sei anni trapiantato in Italia, caso letterario del 2009 con l’o pera prima Educazione siberiana (Einaudi) e, l’anno successivo, con Caduta libera (Einaudi); accanto allo scrittore siberiano interverranno l’autore algerino Amara Lakhous, autore di Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio (Edizioni E/O), Divorzio all'islamica a viale Marconi e Un pirata piccolo piccolo e le italo-somale Igiaba Scego, premio Mondello 2011 con il suo ultimo romanzo La mia casa è dove sono e la scrittrice, poetessa e giornalista Ubah Cristina Ali Farah (tutti autori stranieri per nascita o solo per ascendenze, che hanno scelto l'Italia come patria d'elezione), critici e addetti ai lavori (da Filippo La Porta a Daniele Balicco a Giancarlo Liviano D’Arcangelo).
 
Nel corso del festival,gli spazi dell’Albergo Diffuso Sas Benas, nel centro storico di Santu Lussurgiu, ospitano Four fonts walk into a bar, installazione multimediale (visitabile dalle 11 alle 23) curata da Michele Casanova e Marcello Cualbu del collettivo di musicisti, videoartisti, web designer, grafici e architetti Quit, il cui allestimento si presenta come una stanza interattiva dove lo spettatore può immergersi in un insieme di immagini, testi, luci, colori, suoni, rumori, modificando con la sua presenza e i suoi movimenti.
 
Per i più piccoli, è invece in programma un’iniziativa intitolata “Il libro delle meduse”, che avrà luogo il 3 settembre dalle 16.30, presso la Biblioteca Comunale,un laboratorio di lettura creativa condotto dall’artista cagliaritana Giorgia Atzeni e organizzato dall’associazione culturale FogliVolanti, sulla scorta delle illustrazioni da lei stessa realizzate per l’o monima raccolta di filastrocche di Luca Ragagnin (pubblicata da Il Castoro nel 2007).
 
“A libro aperto” è realizzatocon il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), della Provincia di Oristano e della Fondazione Banco di Sardegna. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.
Nicolai Lilin, foto di Stefano Fusaro
Nicolai Lilin, foto di Stefano Fusaro

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