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Evento

25/11/2011

Avanguardie russe, il dialogo con l'Occidente

A Palermo una mostra incentrata sui rapporti tra il movimento russo e quelli occidentali, con particolare attenzione alle influenze cubofuturiste

Kazimir Malevič, Mietitore, 1912
Kazimir Malevič, Mietitore, 1912

Sessanta dipinti e una serie di ricostruzioni di oggetti sono esposti nella mostra "Avanguardie russe", allestita a Palermo, nel Reale Albergo dei Poveri, dal 3 dicembre 2011 al 20 marzo 2012, uno degli ultimi eventi del programma dell’Anno della Cultura e della Lingua Russa in Italia e della Cultura e della Lingua Italiana in Russia. Le opere provengono dalla Galleria Statale Tretyakov di Mosca, dal Centro Rosizo e dai musei regionali di Kazan, Kirov, Krasnodar, Nizhnij Novgorod, Pskov, Samara, Saratov.
 
Il percorso espositivo, curato da Andrei Sarabianov e Giulia Davì, è incentrato soprattutto sul rapporto tra il mondo artistico russo e quello dell’Europa occidentale; analizza le influenze di artisti come Cezanne, Gauguin, Picasso e del cubofuturismo; evidenzia similitudini e contrapposizioni. Il Cubismo, affermatosi a Parigi fra il 1907 e il 1914, e il Futurismo, il cui manifesto fondativo è del 1909, ebbero un ruolo rilevante per la formazione del linguaggio artistico delle avanguardie russe. D'altra parte, quel movimento d'avanguardia attinse molto anche dall'arte antica russa e dalla cultura popolare.
 
Gli esponenti più importanti furono Kazimir Malevič, Vladimir Tatlin, Vasilij Kandinskij, Aristarkh Lentulov, Marc Chagall, Robert Falk, Aleksandr Rodčenko, Mikhail Larionov e Ilya Mashkov. Molto significativa la presenza delle donne: Natal'ja Gončarova, Olga Rozanova, Lubov Popova, Nadežda Udaltsova, Aleksandra Ekster.
 
L’esposizione è costruita attorno ad alcune opere fondamentali: L’informale e Mosca. Piazza Rossa di Kandinskij, Quattro quadrati di Malevič, Architettura pittorica di Popova, Nero su nero di Rodčenko, Aeroplano sopra il treno di Gončarova, Venere di Katsapi di Larionov, Natura morta di Mashkov, Paesaggio. Chiese. La Nuova Gerusalemme di Lentulov, un bozzetto in acciaio e legno della Torre della III Internazionale di Tatlin.
 
Tra le opere mai esposte in Italia, Piazza della Signoria a Siena di Piotr Koncialovskij, Natura morta. Stoviglie di una trattoria, di Vasilij Roždestvenskij, Ritratto di un poeta di Mashkov, Donne con rastrelli di Gončarova, Modella nuda con tappeto asiatico sullo sfondo di Aleksandr Kuprin.
 
Palermo e la Regione Siciliana hanno partecipato a diverse iniziative dell'anno degli scambi culturali italo-russi, che ha coinvolto più di cinquanta istituzioni pubbliche e private italiane. Capolavori di Antonello da Messina sono stati inviati dai musei della Sicilia a Mosca, per una mostra che ha riscosso grande successo.




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