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8/9/2017

Al via il progetto Europeana Textual Collections

La biblioteca digitale europea realizzerà un canale tematico dedicato a manoscritti, libri e materiali a stampa. L’Iccu partecipa insieme ad altri undici istituti

Logo Europeana
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È partito il 1º settembre il progetto Europeana Textual Collections, che realizzerà nel portale europeo il canale tematico dedicato ai manoscritti, ai libri e ad altri materiali stampati: la biblioteca digitale europea accoglierà manoscritti medievali dal IV al XV secolo, libri stampati risalenti dagli inizi del XVI secolo alla fine del XIX secolo, riviste e giornali datati dal XVIII secolo alla metà del XX secolo.

L’Iccu, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, insieme ad altri undici istituti culturali europei, tra cui le Biblioteche Nazionali dell’Olanda, della Serbia, della Francia, della Scozia, della Lettonia, del Portogallo, di Berlino, e l’Istituto Opera del Vocabolario Italiano del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ovi), selezioneranno le risorse, rappresentative delle principali lingue europee come il tedesco, le lingue romanze e slave, il greco, il celtico.

L’obiettivo è documentare lo sviluppo delle lingue scritte (grammatiche, dizionari, libri di testo) e dell’alfabetizzazione vernacolare delle diverse classi sociali insieme all'evoluzione linguistica attraverso pubblicazioni di diversi formati e generi (manuali, letteratura di viaggio, libri per bambini, racconti folcloristici).

Il progetto prevede, inoltre, la digitalizzazione di circa 1.500 manoscritti, 2.600 libri e altri materiali stampa (opuscoli, cartoline, volantini, opuscoli) e oltre 200 mila pagine di giornali e riviste, che saranno resi accessibili tramite la piattaforma Europeana, dove saranno messi a disposizione per il riuso per scopi non commerciali o completamente aperti.

Il progetto è stato finanziato dall’Innovation and Networks Executive Agency, della Commissione europea, nell'ambito dell’iniziativa Connecting Europe Facility (Cef) ed è coordinato dalla Biblioteca Nazionale Universitaria Slovena.



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