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27/5/2013

AGENDA

Al via la Biennale, Venezia capitale dell’arte contemporanea

“Il palazzo enciclopedico” è il titolo della 55ª edizione. In città anche altre mostre di interesse: il collezionismo dei Franchetti, la collettiva “Prima materia”, la grafica di Paladino. A Milano una retrospettiva dedicata a Dadamaino

Sarà inaugurata il 1° giugno la 55ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, che si svolgerà fino al 24 novembre nei Giardini e nell’Arsenale e in vari altri luoghi della città. La novità di quest'anno, introdotta dal curatore, Massimiliano Gioni, è la scelta di un tema; "Il Palazzo Enciclopedico" è il titolo, che evoca il museo immaginario pensato negli anni Cinquanta dall'artista italo-americano Marino Auriti per accogliere i saperi dell’umanità, un progetto rimasto irrealizzato. Per il Padiglione Italia il progetto selezionato, per la cura di Bartolomeo Pietromarchi, si chiama "Vice versa", un percorso espositivo che mette a confronto una serie di binomi, rappresentativi della nostra realtà, tra i quali tragedia/commedia, architettura/vaghezza, velocità/leggerezza. Quattordici artisti – Francesco Arena, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Flavio Favelli, Luigi Ghirri, Piero Golia, Francesca Grilli, Marcello Maloberti, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Marco Tirelli, Luca Vitone e Sislej Xhafa – dialogano nei sette ambienti in cui è suddiviso l'allestimento.
 
Venezia è sede anche di altre importanti mostre in questo periodo.
 
I capolavori dei collezionisti Giorgio Franchetti senior e Giorgio Franchetti junior, rispettivamente nonno e nipote, vengono, per la prima volta, riuniti nell'esposizione "Da Giorgio Franchetti a Giorgio Franchetti. Ca' d’Oro", dal 30 maggio al 24 novembre, organizzata dalla Soprintendenza per il Polo Museale Veneziano in collaborazione con MondoMostre, a cura di Claudia Cremonini e Flavio Fergonzi. Le raccolte sono tra loro diversissime: Franchetti sr amava l’arte antica, gli artisti minori, le opere rare (da Giambono a Mantegna, da Tiziano, Tintoretto, Paris Bordon sino a Guardi, ma anche Van Eyck e Van Dick, Paul Brill o Joachim Patinier); Franchetti jr l’arte del suo tempo e del suo ambiente, ovvero la Roma degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento (Tano Festa, Cy Twombly, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Luigi Ontani).
 
A Palazzo Grassi - Punta della Dogana apre il 30 maggio ed è in programma fino al 31 dicembre 2014 “Prima materia”, a cura di Caroline Bourgeois e Michael Govan, mostra comprendente circa ottanta opere, datate dal 1960 a oggi, realizzate da artisti della Collezione Pinault. Tra i nomi presenti Adel Abdessemed, Robert Barry, Alighiero Boetti, James Lee Byars, Marlene Dumas, Ryan Fitch & Lizzie Trecartin, Lucio Fontana, Llyn Foulkes, Theaster Gates, Dominique Gonzalez Foerster, Loris Gréaud, Mark Grotjahn, David Hammons, Roni Horn, Kishio Suga, Koji Enokura, Lee Ufan, Sherrie Levine, Mario Merz, Bruce Nauman, Nobuo Sekine, Roman Opalka, Giulio Paolini, Philippe Parreno, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Bridget Riley, Thomas Schütte, Shusaku Arakawa, Susumu Koshimizu e Diana Thater.
 
Alla Galerie Bordas, dal 31 maggio al 30 giugno, la mostra "Mimmo Paladino - Grafica e libri illustrati" presenta un'ampia selezione di lavori grafici dell'artista (scelti su un totale di oltre ottocento), dalle acqueforti degli anni Ottanta, come Il sognatore, alle litografie degli ultimi anni, come Storia dell’aeroplano, alla serigrafia-linoleum Spirale d'idee; inoltre, le illustrazioni per le Poesie di Konstantinos Kavafis, Il fuoco nel mare di Leonardo Sciascia e altre opere letterarie.
 
A una protagonista italiana del Novecento, Dadamaino (1930-2004), è dedicata un'ampia retrospettiva a Milano, dal 30 maggio al 29 giugno nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese a cura di Stefano Cortina e Flaminio Gualdoni. Sono esposte le opere più significative prodotte dal 1958 al 1998, rappresentative quindi di tutte le stagioni creative dell'artista. Il percorso prende avvio dal periodo milanese della rivista «Azimut», un'avventura condivisa con Piero Manzoni ed Enrico Castellani; a seguire le serie dei Volumi e Volumi a moduli sfasati; l'adesione alla Nouvelle Tendance di ispirazione ottico-cinetica e neocostruttiva, le serie Alfabeto della mente e I fatti della vita degli anni Settanta e Il movimento delle cose degli anni Ottanta.
 
Quindici anni di lavoro di Francesco Vezzoli sono in mostra a Roma, al Maxxi, Museo delle Arti del XXI Secolo. L’esposizione, intitolata "Galleria Vezzoli" e in programma dal 29 maggio al 24 novembre, mette in evidenza i tre elementi chiave della ricerca dell'artista: arte, religione e cinema. Video installazioni, ricami a piccolo punto, fotografie e performance danno vita a una serie di allegorie interconnesse.
 
Giovani artisti dell'Accademia Albertina di Torino espongono nelle Officine Grandi Riparazioni nella collettiva "Spazi sospesi", dal 27 maggio al 1° luglio. La mostra, a cura di Monica Saccomandi e Laura Valle, riunisce opere di pittura, incisione, fotografia, video, fumetto e installazione, che insieme danno vita a un racconto sulla realtà industriale e postindustriale della città.
 
Ad Avellino l'arte urbana entra nel complesso monumentale del Carcere Borbonico - Museo Irpino con l'iniziativa "Irpinian Graffiti - Street art al museo": writer attivi nel territorio sono stati invitati a ispirarsi alle collezioni museali per poi esprimere la loro creatività all'aperto tra le mura dei cortili.
 
A Comiso (Ragusa) apre il 2 giugno nello Spazio 12 la mostra personale di Vincenzo Piazza "Disegni per sognatori stanchi". L'esposizione, visitabile fino al 19 giugno, propone, oltre ai lavori grafici, anche una serie di opere pittoriche.
 
Esce il 30 maggio nelle sale cinematografiche il documentario Slow Food Story diretto da Stefano Sardo, prodotto da Indigo Film e Tico Film in associazione con Element Pictures con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività culturali, il sostegno di Piemonte Doc Film Fund e del Piano Media della Comunità Europea con l'Irish Film Board, distribuito da Tucker Film in collaborazione con Indigo. Il film racconta la storia del movimento di cultura alimentare fondato da Carlo Petrini e diffusosi in tutto il mondo.
 
Giancarlo Giannini firma il thriller Ti ho cercata in tutti i necrologi, scritto con Luca D'Alisera e Ludovica Rampoldi, una coproduzione italo-canadese partecipata anche dal regista, distributore Bolero Film. Nel cast, oltre all'attore-regista, F. Murray Abraham, Silvia De Santis, Jonathan Malen, A. Frank Ruffo, Mary Asiride, Andreas Schwaiger, Jeffrey Knight, Hume Baugh e Jeffrey R. Smith. Il protagonista, per estinguere un debito di gioco, diventa preda di una caccia all'uomo, in una trama in cui si susseguono incontri e colpi di scena.
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