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16/12/2015

Cava Arte Contemporanea, un nuovo spazio museale a Cagliari

Gli ambienti ipogei adiacenti alla Galleria Comunale recuperati per ospitare mostre temporanee e interventi site-specific

La Cava Arte Contemporanea di Cagliari
La Cava Arte Contemporanea di Cagliari

Cagliari ha un nuovo spazio museale dedicato al contemporaneo, parte integrante dei Musei Civici: è stato inaugurata il 13 dicembre, a conclusione del programma “Capitale italiana della cultura 2015” la Cava Arte Contemporanea, nei grottoni adiacenti alla Galleria Comunale d’Arte che si affacciano sui Giardini Pubblici.

L’ambiente ipogeo artificiale, che si estende per circa 800 metri quadrati ai piedi del lato orientale del colle di Buoncammino, è costituito da cinque “camere” comunicanti, riconducibili a diverse fasi dell’attività estrattiva di materiale da costruzione a partire dall’età medievale; durante la seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato come rifugio antiaereo; nel dopoguerra e fino agli anni Sessanta come alloggio per i senzatetto.

L’intervento di funzionalizzazione e valorizzazione, costato 220 mila euro, finanziato per il 90 per cento dall’Unione Europea e per il restante dieci per cento dal Comune, non ha modificato gli elementi tipologici e strutturali, ma ha provveduto al consolidamento, alla bonifica mediante rimozione di piccole porzioni di roccia instabile, all’apertura di varchi nelle murature, all’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso e dalle normative e all’eliminazione degli elementi estranei all’organismo originario. L’allestimento consiste in un sistema reversibile di pannelli metallici sospesi.

Ogni anno la Cava Arte Contemporanea ospiterà un programma di mostre a cura di Anna Montaldo e inviterà per interventi site-specific un maestro la cui ricerca abbia esplorato i temi del sottosuolo, della stratificazione e della guerra.

Come evento inaugurale è stata proposta la performance-installazione dell’artista greca Maria Papadimitriou, dedicata ad Antonio Gramsci e alle sue poesie dal carcere: “Un uomo dal sud - tra i due mondi”. A seguire, dal 20 dicembre 2015 fino ad aprile 2016, il progetto “The Cave”, pensato da Cristian Chironi, artista visivo e performer che utilizza diversi linguaggi, tra cui performance, fotografia, video, disegno e operazioni pubbliche.




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